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Andrea Pellicini scende in campo con la lista “Nuova Frontiera”

L'assessore provinciale sarà affiancato da Lega Nord, Udc e buona parte del Pdl: "Senza simboli, non voglio mettere in difficoltà il partito"

Andrea Pellicini ufficializza la propria candidatura. Il prossimo 28 e 29 marzo scenderà in campo a Andrea Pellicini, candidato sindaco a Luino con la lista "Nuova Frontiera"Luino come candidato sindaco della lista “Nuova Frontiera”. Ad appoggiarlo in via ufficiale Lega Nord e Udc (erano presenti alla presentazione il segretario provinciale del Carroccio Stefano Candiani e i vertici dell’Udc provinciale Christian Campiotti e Piero Rossi). Più complesso il discorso del Pdl. Il partito azzurro è infatti spaccato, con una parte minoritaria che appoggia l’altro candidato Vincenzo Liardo, attuale vicesindaco che scende in campo con la lista “Luino 2010”, mentre l’altra, ampiamente rappresentata dal co-coordinatore regionale Luca Daniel Ferrazzi, dall’assessore provinciale Gianfranco Bottini e dai coordinatori locali Giuseppe Taldone e Mario Contini (che saranno tra i candidati consiglieri), sta con Pellicini, ex di An. Per questo non ci saranno simboli sul logo della lista “Nuova Frontiera”: «Non ho voluto mettere in difficoltà il partito – spiega Pellicini, assessore provinciale, per sette anni (dal 2000 al 2007) consigliere comunale nell’amministrazione Mentasti -. La sfida è quella di ridare a Luino la dignità che merita, la centralità di un paese che fa fatica ad essere riconosciuto per via della sua posizione geografica. Siamo una terra di frontiera, ma vogliamo mantenere i pregi di Luino, l’ospedale, il tribunale, la stazione. Con il coinvolgimento i Provincia, Regione e Camera di Commercio sono sicuro che riusciremo a centrare l’obiettivo». Di programma per il momento non se ne parla. Nel caso di vittoria, Pellicini deciderà se mantenere il suo ruolo di assessore provinciale (non c’è infatti incompatibilità tra il ruolo di primo cittadino e quello di membro della giunta provinciale): «Prima vediamo di vincere, poi deciderò – chiosa -. Non lo farò di certo da solo, ma di concerto col partito e con il presidente Dario Galli».  

Pubblicato il 11 Febbraio 2010
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