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È morto Piero Angela, addio al divulgatore più amato della tv

Addio al giornalista, autore e conduttore televisivo Piero Angela. "Buon viaggio papà", il messaggio su Facebook del figlio Alberto

piero Angela

È morto Piero Angela. Ne ha dato notizia, con un post sui social network, il figlio Alberto nella mattina di oggi, sabato 13 agosto. “Buon viaggio papà” il testo del messaggio pubblicato poco dopo le 11.30.

Il noto conduttore, autore, giornalista e divulgatore scientifico si è spento all’età di 93 anni. Volto tra i più conosciuti e amati della televisione italiana ha condotto negli anni moltissimi programmi scientifici di successo della serie Quark sui canali Rai. Furono diversi inoltre gli spin-off realizzati seguendo la formula originaria e offrendo approfondimenti tematici che hanno spaziato dall’arte alla musica.

Il suo primo programma televisivo nell’ambito della divulgazione scientifica fu “Destinazione uomo” andato in onda nel 1971. Fu tra i primi a introdurre nella televisione italiana, e non solo, i programmi a contenuto scientifico destinati al pubblico generalista. Un testimone raccolto poi dal figlio Alberto che ne ha seguito le orme e lo stile.

Celebre per le sue interviste a illustri colleghi, medici e scienziati, fu anche tra i primi in Italia a trattare, con ampio anticipo, alcuni argomenti che oggi sono all’ordine del giorno: tra tutti il cambiamento climatico. Dalla biologia al cosmo, dalla medicina alla storia: Piero Angela ha raccontato negli anni, con un linguaggio semplice e comprensibile e attraverso uno stile ispirato alla tradizione anglosassone, anche teorie e concetti complessi. È stato tra i fondatori del CICAP, associazione per il controllo sulle pseudoscienze, nata per promuovere l’educazione scientifica e lo spirito critico, nonché per indagare sull’effettiva esistenza dei presunti fenomeni paranormali.

La sua attività e il suo impegno gli hanno permesso di ricevere numerosi riconoscimenti alla carriera: ben 12 lauree honoris causa, il premio Kalinga Unesco, la medaglia d’oro per la cultura della Repubblica Italiana, una serie di riconoscimenti attribuiti dalla sua città natale, Torino, e nel 2021 l’onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Tra le tante storie narrate negli anni anche quella della sua famiglia e precisamente del padre, il medico antifascista Carlo Angela che fu insignito della medaglia dei Giusti tra le nazioni per aver aiutato molti ebrei durante la Shoah.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 13 Agosto 2022
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