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Tassa della salute per i frontalieri, si apre il dialogo tra Roma e Berna: ipotesi rinvio dell’applicazione

Il Corriere del Ticino dà notizia un possibile incontro a Roma tra il Ministro Giorgetti e la consigliera federale Keller-Sutter. Il Ticino vorrebbe il blocco dei ristorni, decisione attesa entro il 30 giugno

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A dieci giorni dal potenziale blocco dei ristorni fiscali da parte del Canton Ticino, ostacolato però da Berna, qualcosa si muove sul fronte della tassa sulla salute introdotta per i lavoratori frontalieri.

Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, un’ipotesi sul tavolo sarebbe quella di posticipare l’applicazione della tassa, mentre un dato è già confermato da un comunicato congiunto delle due parti: Svizzera e Italia hanno avviato un dialogo per approfondire le questioni fiscali in gioco, con l’obiettivo di individuare soluzioni applicative condivise. Entro la fine del mese è previsto a Roma un incontro tra la consigliera federale Karin Keller-Sutter, a capo del Dipartimento federale delle finanze, e il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti.

Verso soluzioni condivise

Il Dipartimento federale delle finanze e il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano dichiarano di aver avviato un’interlocuzione per approfondire alcune questioni fiscali di interesse bilaterale. L’incontro, riporta il Corriere del Ticino, è stato richiesto dalla stessa Keller-Sutter, in un clima descritto come di rapporti “buoni e cordiali” con il ministro Giorgetti.

L’obiettivo dichiarato è fare il punto sul lavoro svolto finora e indirizzare i prossimi passi. Tra i temi al centro del confronto figurano alcuni aspetti applicativi legati all’Accordo sui frontalieri  e altre questioni con possibile impatto sull’area di frontiera, nella comune volontà – si legge nel comunicato – di individuare soluzioni condivise su questioni interpretative e applicative emerse nel tempo, in uno spirito amichevole e costruttivo. Viene inoltre precisato che, ogniqualvolta verranno trattati temi di specifico interesse, sarà assicurato il coinvolgimento delle autorità locali, ovvero i Cantoni svizzeri – in primis il Ticino – e le Regioni italiane.

Ristorni, decisione entro il 30 giugno

Il confronto tra Berna e Roma era da tempo auspicato dal Canton Ticino. A inizio mese il presidente del Consiglio di Stato aveva dichiarato di aspettarsi l’apertura di una discussione sul tema, rendendo pubblici i risultati di una perizia giuridica commissionata dal Ticino, secondo cui la tassa sulla salute configurerebbe un’imposta, la cui applicazione ai lavoratori frontalieri violerebbe gli accordi fiscali tra Italia e Svizzera.

Il Consiglio di Stato ticinese ha da tempo sul tavolo l’ipotesi di bloccare o decurtare i ristorni destinati ai frontalieri, come misura di pressione e reazione a quello che considera un comportamento lesivo da parte italiana nei confronti dell’accordo internazionale. La decisione dovrà essere presa entro il 30 giugno: il Governo ticinese si riunirà nella prossima settimana, con una pronuncia teoricamente attesa per la seduta di mercoledì 24 giugno. Secondo il Corriere del Ticino,  Berna vuole, però, evitare che il Ticino assuma una posizione capace di inasprire ulteriormente i rapporti tra Svizzera e Italia.

Lombardia in attesa

È in questo contesto che è emersa l’ipotesi di un differimento dell’applicazione della tassa sulla salute. La Lombardia ha annunciato l’introduzione del contributo entro fine estate. A fine aprile l’assessore Massimo Sertori aveva ricordato che Roma ha votato una legge che la Regione è tenuta ad applicare, precisando che l’avvio era previsto per il mese di settembre. Lo stesso assessore ha però successivamente fatto sapere che la Regione ha chiesto chiarimenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze rispetto all’applicazione e alle tempistiche della tassa, aggiungendo che, se dall’incontro con la consigliera federale arriveranno chiarimenti, questi saranno ben accolti.

Sulla stessa linea il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che ha parlato di trattative riservate in corso con il Canton Ticino, precisando che l’intesa sarà resa pubblica una volta raggiunta.

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Pubblicato il 20 Giugno 2026
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