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Dal Jrc di Ispra parte il progetto pilota per le imprese di tutta Europa sulla “Sovranità Digitale”

Il Centro comune di ricerca della Commissione Europea ha ospitato il primo incontro operativo con venti aziende del territorio per mappare rischi e opportunità della rete digitale globale

jrc sovranità digitale

I laboratori del Centro comune di ricerca (JRC) di Ispra hanno ospitato il calcio d’inizio del progetto “Sovranità Digitale”, un’iniziativa pilota destinata a diventare un modello per l’intera Unione Europea. Il progetto, nato dalla collaborazione tra JRC, Confindustria Varese e Università LIUC, punta a mappare le vulnerabilità tecnologiche delle imprese e a definire nuove strategie per la gestione dei dati, della cybersicurezza e dell’intelligenza artificiale nel complesso scenario geopolitico attuale.

Un laboratorio varesino per l’Europa

L’iniziativa mette a sistema la ricerca scientifica del JRC e il sapere accademico della LIUC per analizzare come il tessuto produttivo affronta le dipendenze digitali. Un gruppo selezionato di imprese varesine e nazionali sta operando come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Ieri, a Ispra, una ventina di aziende tra provider tecnologici e realtà industriali di settori strategici come energia e trasporti si sono riunite in focus group per condividere esperienze dirette sulla gestione di cloud, infrastrutture critiche ed elettronica.

Gli obiettivi: ascolto e consapevolezza

Il percorso si muove su un doppio binario. Da un lato, permette al JRC di raccogliere evidenze empiriche direttamente dal campo, informazioni fondamentali per orientare le future politiche industriali di Bruxelles. Dall’altro, punta a creare una maggiore consapevolezza interna alle aziende: conoscere la propria rete digitale significa individuare i punti deboli e rafforzare l’autonomia e la capacità di adattamento del sistema produttivo. Grazie al contributo della LIUC, verranno inoltre sviluppati contenuti formativi specifici per colmare il gap di competenze tecniche e manageriali necessario sia nel pubblico sia nel privato.

Il valore della competitività industriale

«La transizione digitale non è solo una questione di innovazione tecnologica – il commento di Luigi Galdabini, Presidente di Confindustria Varese – ma implica un ripensamento della governance dell’economia. Questo progetto rappresenta una novità nel metodo che da sempre auspichiamo: fare in modo che le policy europee nascano dall’ascolto delle imprese per tutelare la nostra competitività nel contesto globale». Il lavoro congiunto punta dunque a trasformare la sovranità tecnologica in una scelta strategica concreta e replicabile in altri territori dell’Unione.

Ricerca e formazione al servizio del territorio

Il ruolo dell’ateneo di Castellanza è centrale per garantire il rigore dell’analisi e la ricaduta formativa del progetto. «L’obiettivo di questa collaborazione – spiega Roberto Grassi, Presidente dell’Università LIUC – è di supportare un’analisi scientificamente rigorosa delle politiche europee. Il nostro ruolo è mettere a disposizione competenze accademiche per analizzare gli impatti delle policy sul tessuto locale e allineare i programmi formativi con le reali esigenze delle imprese».

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Pubblicato il 29 Maggio 2026
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