Tassa sanitaria, l’UFIS alza il tiro: “Stop alla misura e il Governo valuti la posizione di Giorgetti”
L'Unione Frontalieri Italiani in Svizzera esprime profonda preoccupazione per l'imposizione fiscale e chiede a Palazzo Chigi di sospendere l'iniziativa, contestando la delega alla Regione Lombardia.
Una misura “priva di una chiara architettura normativa” e potenzialmente lesiva dei diritti di migliaia di lavoratori. L’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera (UFIS) interviene con durezza sulla cosiddetta “tassa sanitaria”, sollevando dubbi di legittimità che arrivano fino a investire il vertice del Ministero dell’Economia.
L’associazione sindacale guidata dal presidente Cristian Bisa ha rivolto un appello diretto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, chiedendo la sospensione immediata del provvedimento. Le criticità evidenziate sono molteplici: dalla mancanza di trasparenza sulle finalità del sistema di welfare che la tassa dovrebbe finanziare, fino al rischio di violazione degli accordi bilaterali tra Italia e Svizzera.
I dubbi sulla gestione regionale
Uno dei punti più caldi del comunicato riguarda la decisione di demandare l’attuazione della tassa alle Regioni, con particolare riferimento alla Lombardia. Secondo l’UFIS, affidare tale competenza a un ente che ha già mostrato criticità nella gestione dei conti sanitari — come segnalato dalla Corte dei Conti — rappresenta un elemento di forte perplessità. L’associazione chiede dunque di chiarire se sia istituzionalmente legittimo delegare a una singola Regione la gestione di una nuova imposizione fiscale di questa portata.
Lo scontro politico
Il sindacato non si limita agli aspetti tecnici e sposta il confronto sul piano politico. Nel documento viene esplicitamente chiesta una valutazione sulla permanenza in carica del Ministro Giancarlo Giorgetti. L’UFIS contesta al Ministro di aver sostenuto la misura nonostante le segnalazioni di incompatibilità con l’ordinamento vigente e con l’articolo 117 della Costituzione sul rispetto degli obblighi internazionali.
“Chiediamo con decisione l’abolizione della tassa, ritenuta una misura iniqua e priva di adeguato fondamento normativo” si legge nella nota dell’associazione, che invoca un intervento del Governo per ripristinare la certezza giuridica e l’equità fiscale per i lavoratori della fascia di confine.
Le richieste di UFIS in sintesi:
Sospensione immediata della tassa sanitaria in assenza di un quadro normativo solido.
Verifica di costituzionalità e compatibilità con gli accordi internazionali.
Trasparenza totale sul modello di welfare e sui benefici concreti per i lavoratori.
Valutazione politica sull’operato del Ministro dell’Economia.






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.