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Nasce X-Lab alla Beko di Cassinetta: tecnologie avanzate per la fabbrica intelligente

Nel sito di Cassinetta di Biandronno Beko Europe inaugura un laboratorio dedicato a intelligenza artificiale, robotica e digital twin per innovare la produzione di elettrodomestici

x-lab a Cassinetta di Biandronno

Intelligenza artificiale, robotica collaborativa, robot umanoidi, sistemi di visione 3D, digital twin, realtà virtuale, additive manufacturing, veicoli autonomi AGV e AMR.
Sono queste le tecnologie al centro di X-Lab, il nuovo laboratorio inaugurato da Beko Europe nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Mehmet Özöktem, console generale della Turchia, Guido Guidesi, assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, sindaco e vicesindaco di Varese Davide Galimberti e Ivana Perusin, il primo cittadino di Biandronno Massimo Porotti, insieme a numerosi amministratori locali. Presenti anche i segretari provinciali dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, la rsu aziendale e la segretaria provinciale della Cgil Stefania Filetti. Per l’azienda ha partecipato Haldun Dingeç, vicepresidente Manufacturing e R&D di Beko Europe.
Il laboratorio nasce come spazio dedicato alla sperimentazione e allo sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di ridurre i tempi di industrializzazione dei prodotti e migliorare qualità ed efficienza. X-Lab si inserisce negli investimenti previsti per il sito di Cassinetta nell’ambito del piano di trasformazione industriale per l’Italia e rappresenta un ambiente in cui testare soluzioni prima della loro applicazione sulle linee produttive.

IL DIGITAL TWIN

All’interno sono già attivi diversi progetti. La robotica collaborativa affianca gli operatori nelle fasi di assemblaggio, mentre i sistemi di visione artificiale controllano in tempo reale la corretta esecuzione delle operazioni, riconoscendo componenti, utensili e movimenti. Le tecnologie basate su intelligenza artificiale consentono di anticipare errori e intervenire prima che si traducano in difetti di prodotto.
Uno degli elementi chiave è il digital twin, che replica virtualmente la fabbrica e permette di monitorare in tempo reale flussi logistici e produttivi. I dati raccolti da sensori e sistemi di tracciamento vengono elaborati per analizzare le prestazioni delle linee, ottimizzare i percorsi dei mezzi interni e prevenire anomalie.
Le simulazioni consentono inoltre di testare modifiche organizzative senza impattare sulla produzione reale.

DALLA LOGISTICA AVANZATA AI ROBOT UMANOIDI

Sul fronte logistico, X-Lab ospita applicazioni con veicoli autonomi AGV e AMR (questi ultimi navigano liberamente), utilizzati per il trasporto dei materiali tra magazzino e linee di assemblaggio. Questi sistemi migliorano la sicurezza e rendono più stabile il flusso produttivo, riducendo le attività manuali ripetitive.
Tra le sperimentazioni in corso anche lo studio dei robot umanoidi, sviluppato in collaborazione con centri di competenza nazionali. Si tratta di una tecnologia ancora in fase iniziale, ma con potenziali applicazioni in contesti produttivi flessibili, dove è richiesta interazione con ambienti e strumenti progettati per l’uomo.
Il laboratorio include inoltre tecnologie di additive manufacturing per la produzione interna di componenti e prototipi, con vantaggi in termini di tempi e costi, e spazi dedicati alla realtà virtuale per la progettazione delle linee.
Non manca un’area per il test di nuovi materiali e strumenti per l’analisi ergonomica, che consentono di monitorare i movimenti degli operatori e prevenire situazioni di rischio.

TECNOLOGIE GIÀ A DISPOSIZIONE

Buona parte di queste tecnologie, a eccezione dei robot umanoidi ancora in fase di sviluppo, è destinata a essere progressivamente implementata sulle linee produttive. L’impatto è duplice: da un lato la riduzione delle attività più faticose e ripetitive per gli operatori, dall’altro un aumento dell’efficienza nei processi, soprattutto in quelli ad alta intensità di lavoro, con effetti diretti sulla marginalità.

I BENEFICI GENERATI

La questione che si apre non è tanto quella della sostituzione del lavoro umano, ad esempio nei controlli qualità, oggi sempre più affidati a sistemi automatici più veloci e performanti, quanto piuttosto la redistribuzione dei benefici economici generati. Per le organizzazioni sindacali il nodo centrale riguarda come il valore prodotto dall’innovazione verrà condiviso con i lavoratori. Una partita che esce dal perimetro tecnologico e si sposta su quello sindacale e sociale.

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Pubblicato il 18 Marzo 2026
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