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Crisi aziendali, la Provincia lancia la “Vetrina per il Reimpiego”: un ponte digitale per non perdere i lavoratori

Presentata a Villa Recalcati la bacheca virtuale che mette in rete i profili in uscita dai licenziamenti collettivi. Magrini: «Affrontiamo le criticità in modo propositivo»

Generico 09 Mar 2026

Trasformare l’impatto sociale di una crisi aziendale in un’opportunità di rilancio per il sistema produttivo locale. È questo l’obiettivo della “Vetrina per il Reimpiego”, il nuovo servizio presentato dalla Provincia di Varese e nato dal lavoro del Gruppo Tecnico Crisi Aziendali. Uno strumento di resilienza pensato per facilitare il reinserimento immediato di chi ha perso il posto a seguito di procedure di licenziamento collettivo (Legge 223/91).

Una bacheca pubblica e dinamica

Il servizio, realizzato in collaborazione con i centri di preselezione dei Centri per l’Impiego, consiste in una bacheca pubblica consultabile direttamente sul sito web dell’ente all’indirizzo www.provincia.va.it/vetrinareimpiego.

Non si tratta di un archivio statico: la Vetrina viene aggiornata con cadenza mensile, inserendo i nuovi profili e rimuovendo chi, nel frattempo, ha trovato una nuova occupazione. I profili sono pubblicati in forma anonima e riguardano lavoratori e lavoratrici di aziende in crisi ubicate nel Varesotto, pronti a rimettersi in gioco.

Le aziende, le associazioni di categoria e le agenzie per il lavoro possono consultare gratuitamente la vetrina e richiedere il curriculum completo ai servizi di preselezione dei Centri per l’Impiego.

Incentivi per le aziende

Uno degli elementi che rende interessante lo strumento per le imprese riguarda anche gli incentivi economici previsti per l’assunzione di lavoratori percettori di NASpI.

In questi casi il datore di lavoro può ottenere un contributo mensile pari al 20% dell’indennità NASpI residua che il lavoratore avrebbe dovuto percepire. Un incentivo che risulta più alto se l’assunzione avviene poco dopo la perdita del lavoro.

Magrini: «Serve coordinamento tra tutti gli attori»

«Sul tema del lavoro stiamo cercando di portare anche idee nuove e strumenti innovativi – ha spiegato il presidente della Provincia Marco Magrini –. La Provincia sta svolgendo un ruolo di coordinamento e il tavolo con enti, associazioni e sindacati sta funzionando bene. Questa è la strada per ottenere risultati concreti».

Un intervento rapido per non perdere competenze

Secondo il dirigente dell’area lavoro della Provincia Rodolfo Di Gilio, la rapidità è uno degli aspetti fondamentali.

«Dobbiamo mettere in contatto imprese e lavoratori il più velocemente possibile – ha spiegato – perché il rischio è perdere professionalità importanti che potrebbero spostarsi verso Milano o la Svizzera».

Maresca: «Non un elenco, ma un servizio attivo»

Il responsabile del settore lavoro della Provincia Francesco Maresca ha sottolineato come la nuova piattaforma non sia un semplice elenco di nomi.

«La novità è che non si tratta di una lista statica – ha spiegato – ma di una bacheca viva. I lavoratori vengono contattati, colloquiati e inseriti solo se disponibili a nuove opportunità. In questo modo le aziende trovano profili realmente interessati e con competenze già verificate».

Le imprese: «Serve per ridurre il mismatch»

Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente lo strumento. Per Piero Baggi, direttore generale di Confapi Varese, la vetrina può aiutare a ridurre uno dei problemi principali del mercato del lavoro.

«Le aziende fanno sempre più fatica a trovare personale qualificato – ha spiegato – mentre in altri casi ci sono lavoratori che perdono il posto. Strumenti come questo aiutano a ridurre questo disallineamento».

Anche Luca Piatti di Confindustria Varese ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e imprese: «Ricollocare lavoratori con competenze già presenti sul territorio aiuta sia le persone sia le aziende che faticano a trovare personale».

Un tema strategico per il territorio

Il progetto nasce anche con l’obiettivo di preservare le competenze del territorio, soprattutto nei settori chiave dell’economia varesina.

«Abbiamo filiere importanti come aerospace, tessile, meccanica e plastica – ha ricordato Sara Bartolini di Confartigianato Varese –. Quando un’azienda entra in crisi rischiamo di perdere competenze preziose che invece devono rimanere sul territorio».

I primi numeri

Lo strumento è stato avviato in modo sperimentale nei mesi scorsi e ha già registrato i primi risultati.

Secondo i dati presentati durante la conferenza stampa: 123 profili professionali sono attualmente pubblicati nella vetrina mentre 110 richieste di curriculum sono già arrivate da aziende e agenzie per il lavoro

Un dato che, secondo i promotori del progetto, conferma l’interesse del sistema produttivo locale.

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Pubblicato il 10 Marzo 2026
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