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La vecchia torcitura di Rancio Valcuvia rinasce come super officina dal pollice verde

Illustrato alla presenza del presidente della Regione Attilio Fontana il progetto di rigenerazione urbana nel cuore della valle. “Oltre cento i posti di lavoro generati dall’operazione”

La rinascita della Torcitura di Rancio Valcuvia

Un investimento da 40 milioni spalmati su più anni, con ricadute occupazionali per più di un centinaio di lavoratori che verranno assunti e scelti fra le maestranze delle valli, in un sito produttivo rinnovato ma dal sapore del passato. Così la Cumdi di Germignaga, azienda che da anni è impegnata nelle lavorazioni di metalli duri sfrutterà proprio il sito dell’ex torcitura di Rancio Valcuvia, fiore all’occhiello del Tessile negli anni passati.

La notizia, annunciata nel corso del 2021 e legata all’acquisizione del sito, entra ora nel vivo con la presentazione del piano economico che fa dell’operazione Cumdi uno dei principali progetti di rilancio economico-occupazionale non solo nel Nord del Varesotto, e che arriva in un momento di enorme turbolenza tanto sui mercati delle commodities quanto in quelli legati all’approvvigionamento energetico.
E nel pomeriggio di mercoledì il progetto di rigenerazione urbana ora già in atto è stato presentato dall’imprenditore Giuseppe Niesi, proprietario dell’azienda, al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana accompagnato dall’assessore alle attività produttive del Pirellone Guido Guidesi.

Regione ha un ruolo importante nella partita per via de bandi cui l’azienda aderirà dopo la presentazione del piano di sviluppo al Ministero dello Sviluppo Economico. «Sono stato molto colpito dal progetto di rilancio di questo antico stabilimento», ha commentato il presidente Fontana dopo il giro all’interno dell’enorme area che verrà destinata alla nascita da qui ai prismi anni «di ben quattro unità produttive», ha spiegato Giuseppe Niesi, l’imprenditore e fondatore della Cumdi srl che opera nel settore delle attività manifatturiere della meccanica, e della fabbricazione di macchine per la “formatura“ di metalli e di altre macchine utensili.

Il progetto di ampliamento prevede la ristrutturazione e la messa a norma dell’area dell’ex Torcitura di Rancio nel Comune di Rancio Valcuvia e in questo distretto, acquistato nel 2021 dall’azienda con finanze proprie, si andrà a realizzare l’ambizioso programma di sviluppo all’interno di un’area complessivamente di circa 55.000 mq di cui circa 16.500 coperti.

Il progetto che si andrà a sviluppare prevederà quindi un importante fase preliminare, che l’azienda ha già avviato a proprie spese, a causa della situazione all’interno dello stabile ed al suo esterno, chiuso da oltre 17 anni. L’impatto occupazionale, per il progetto che intende realizzare un importante comparto produttivo di macchine utensili per la lavorazione del metallo farà passare l’organico di Cumdi srl dagli attuali 32 dipendenti (dato al 31 dicembre scorso) a 102 dipendenti al 31 dicembre 2026, anche se fra gli intendimenti dello stesso patron dell’azienda ad oggi vi è l’idea di ampliare e di molto le assunzioni. Parte dei lavori sono già cominciati, legati prevalentemente al rifacimento del tetto in acciaio, e in futuro il complesso apparirà come un tutt’uno con l’ambiente circostante per armonizzare l’impatto del grande complesso industriale in fregio alla strada statale 394 col retro dei capannoni dove è situata un’area residenziale.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 19 Ottobre 2022
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