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Cresce l’esasperazione dei lavoratori della Leggiuno spa. “Siamo in un limbo”

Sono passati quasi due mesi dalla messa in liquidazione della storica azienda tessile e i 140 dipendenti vogliono risposte. Il 7 settembre previsto un incontro tra le parti sociali in Univa

Cresce l’esasperazione dei 140 lavoratori della Leggiuno spa, azienda tessile di Leggiuno, messa in liquidazione il 6 luglio scorso dopo 114 anni di attività. Si tratta di un’industria importante, con un ciclo produttivo di grande qualità che va dalla preparazione alla tessitura dei filati, dalla tintura alla stampa, fino al finissaggio tutto integrato nello stesso stabilimento.
Negli anni scorsi aveva già dovuto affrontare un concordato preventivo, superato con successo. A partire dal 2008, la proprietà è passata a un gruppo industriale indiano.

LA VOCE DEI DIPENDENTI

Per i 140 dipendenti è stata naturalmente un’amara sorpresa, per di più  arrivata nel cuore dell’estate. «Nonostante la ripresa del lavoro – scrivono in una lettera i lavoratori – l’azienda è stata messa in liquidazione lasciando tutti noi in un limbo. Dalla messa in liquidazione la situazione è precipitata rapidamente, la presa degli ordini è stata bloccata e di conseguenza la produzione si è fermata».

I lavoratori contestano anche le modalità di pagamento degli stipendi arretrati,  una situazione che avrebbe creato «serie difficoltà alle famiglie dei dipendenti».

«La direzione – continua la nota dei lavoratori – ha messo in ferie obbligate tutti i dipendenti dichiarando che “chi rimarrà senza giorni di ferie avrà lo stipendio coperto da un anticipo del proprio Tfr”, per ovvie ragioni molti dei dipendenti, rifiutando di accettare una simile situazione, hanno deciso di recarsi comunque in azienda e passare le loro ore lavorative nel cortile, non essendo loro permesso di entrare nei locali, nella speranza di essere ascoltati, o quantomeno considerati».

«Diversi dipendenti – conclude la nota scritta – che hanno avuto la fortuna di trovare un nuovo lavoro, hanno scritto all’azienda per sapere come si devono comportare in riguardo ai giorni di preavviso obbligatori, la preoccupazione è che vengano ingiustamente detratti nonostante l’impossibilità a dare il preavviso sia causata dall’azienda stessa, nonostante ciò nessuno ha ricevuto risposta in merito».

È più che comprensibile che in una situazione sospesa o “di limbo”, come la definiscono i dipendenti della Leggiuno spa, crescano incertezza e tensione. Potrebbe però trattarsi di una questione di pochi giorni, in quanto il 7 settembre le parti sociali avranno un incontro nella sede di Univa (Unione industriali della provincia di Varese), secondo il mandato ricevuto dai sindacati di categoria durante l’assemblea tenuta in azienda con i lavoratori.

Leggiuno spa in liquidazione, saltano 140 posti di lavoro

Pubblicato il 01 Settembre 2022
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