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La meraviglia per leggere il presente: ecco il programma 2026 del festival di Laveno

Sarà un’edizione ricca di voci e sguardi diversi quella del Festival della Meraviglia 2026 che dall’8 al 10 maggio torna tra Laveno Mombello, e quest'anno anche a Luino, con un programma che intreccia filosofia, scienza, arte e attualità

Festival delle Meraviglia Laveno

Sarà un’edizione ricca di voci e sguardi diversi quella del Festival della Meraviglia 2026 che dall’8 al 10 maggio torna tra Laveno Mombello, e quest’anno anche a Luino, con un programma che intreccia filosofia, scienza, arte e attualità. Tra gli ospiti attesi figurano lo scrittore olandese Ilja Leonard Pfeijffer, il maestro buddhista Lama Michel Rinpoche e la storica Simona Colarizi, insieme a numerosi studiosi e protagonisti del dibattito contemporaneo. Il pre-festival è già per domani sera, mercoledì 8 aprile, a Materia, a Castronno  con la proiezione del documentario “The Wonder” (J. Wahlen e A. Seidita), alla presenza dei registi, con dialogo a cura di Chandra Candiani e Susanna Tamaro, dedicato al tema della meraviglia nel linguaggio.

Il festival, giunto alla quarta edizione, si conferma come uno spazio di incontro e riflessione diffuso sul territorio del Lago Maggiore, capace di mettere in dialogo generazioni e discipline diverse. Al centro di quest’anno c’è il tema “Storia, storie e storielle”, un invito a interrogarsi sul ruolo della narrazione nella costruzione del presente. «Ogni nostra conoscenza del mondo passa attraverso una storia», spiega Frank Reas, ideatore del festival. Un punto di partenza che apre a una riflessione più ampia: in un tempo in cui le narrazioni si moltiplicano e si diffondono rapidamente, soprattutto sui social, diventano anche più esposte al rischio di essere distorte o manipolate.

Da qui nasce la dimensione più profonda del festival, che Reas lega a un impegno civile preciso: creare spazi in cui le persone possano incontrarsi, ascoltarsi e costruire insieme nuove narrazioni. Non solo analisi critica, ma anche possibilità di immaginare alternative ai modelli dominanti, attraverso il confronto e la condivisione delle esperienze. Un valore riconosciuto anche dall’assessore alla Cultura Alice Gomiero, che definisce il Festival della Meraviglia «un progetto unico per il territorio e per l’intera provincia di Varese». Un’iniziativa che nasce dal bisogno di raccontare e di ascoltare, mettendo in relazione storie che partono dal locale e si aprono a una dimensione più ampia.

La meraviglia, sottolinea Gomiero, non è semplicemente stupore, ma uno strumento di conoscenza: «È qualcosa che fa riflettere, che aiuta a sviluppare uno sguardo critico sulla realtà e sulla quotidianità».

Su questa linea si muove anche il lavoro della curatrice Giuliana Iannaccaro, che individua proprio nella meraviglia quel momento di sospensione che permette di fermarsi e pensare. Da qui nasce il focus sulla narrazione: uno strumento capace di generare consapevolezza, ma anche, se usato in modo distorto, di influenzare e manipolare.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il rafforzamento del dialogo tra generazioni. Il festival coinvolge scuole, licei, università e il Consiglio dei Giovani, dando vita a un percorso condiviso. Particolarmente significativo il lavoro che ha visto i ragazzi raccogliere le storie degli anziani della casa di riposo Menotti Bassani: da queste interviste nascerà un’installazione video, simbolo concreto di un incontro tra memoria e futuro.

Il programma si sviluppa attraverso incontri, laboratori, mostre e spettacoli. Dall’apertura con il direttore di VareseNews Marco Giovannelli, fino ai dialoghi su temi come il negazionismo climatico, l’intelligenza artificiale e il rapporto tra storia e finzione, il festival propone un percorso articolato per leggere il presente con strumenti nuovi. Accanto agli incontri, spazio anche alle arti con spettacoli teatrali, interventi artistici e momenti musicali, oltre a una serie di appuntamenti che proseguiranno a Luino nelle settimane successive. Un festival che cresce e si consolida, mantenendo al centro una domanda semplice ma fondamentale: come raccontiamo il mondo — e quale mondo vogliamo costruire attraverso le nostre storie.

Tutto il programma del Festival della Meraviglia 2026

Il festival si svolge dall’8 al 10 maggio tra Laveno Mombello e Luino, con eventi che proseguiranno fino al 24 maggio.

Venerdì 8 maggio, Laveno Mombello

Il Festival si apre con il saluto degli organizzatori, seguito da un dialogo con il direttore di Varese News, Marco Giovannelli, che introdurrà il tema dell’edizione attraverso una riflessione sul giornalismo tra “Storia, storie e storielle”.

Ore 21.00, Villa Frua
Spettacolo di Davide Lorenzo Palla “The Tempest” di Shakespeare

Sabato 9 maggio, Laveno Mombello

Mattinata diffusa sul territorio:
Il laboratorio “Come raccontare l’Unione Europea” con Angela Guimarães Pereira (Joint Research Centre, CE). L’inaugurazione della mostra “Stories make worlds” in collaborazione con La Scuola del Design del Polimi e Alessandro Puccia. L’esibizione degli studenti del Liceo Sereni a Laveno con “Storie in cuffia”

Prima della pausa pranzo al WUNDERbar della Pro Loco di Laveno – attivo per tutto il weekend – spazio anche ai più piccoli con l’esibizione dei cantanti delle scuole primarie “Scotti” e “Gianoli”, che interpreteranno il Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Pomeriggio – dialoghi tra ospiti e pubblico:

“Storia del negazionismo climatico” con Stefano Caserini (Università di Parma)
“Un’intelligenza artificiale etica e responsabile è possibile?” con Davide Tosi (Università dell’Insubria)
“La storia è finzione?” con lo scrittore Ilja Leonard Pfeijffer

Ore 21.30 – Viale De Angeli
Andrea RAVO Mattoni – “Perché riprodurre ancora i classici”

Domenica 10 maggio – Laveno Mombello

Mattina:

Il laboratorio “Come raccontare la natura” con Marzio Marzorati (Legambiente)
L’inaugurazione della mostra “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?”, organizzata dal Consiglio Comunale dei Giovani di Laveno Mombello in collaborazione con la Fondazione Menotti Bassani
Un dibattito circolare con il filosofo Ermanno Ferretti

Pomeriggio:

Marta Pizzolante (Università Cattolica di Milano) con “Storie, memoria e il nostro cervello”
Simona Colarizi (Sapienza Università di Roma) con “Patriottismo, pacifismo, guerra e pace: da ‘Un anno sull’altipiano’”
Flavia Carlini con “Il racconto mediatico e la manipolazione della storia”

Ore 21.00 – Villa Frua, Sala Consiliare
Serata di chiusura con il Quartetto Gama – “Musica e speranza”

Eventi a Luino

Il Festival prosegue anche a Luino con incontri e attività nelle settimane successive:

L’esibizione del Lice
Enrico Camanni racconta la storia dell’alpinismo
Palazzo Verbania, giovedì 14 maggio, ore 21.00
Lama Michel Rinpoche con una conferenza sul Buddhismo e sul suo libro “Dove vai così di fretta?”
Teatro Sociale di Luino, venerdì 15 maggio, ore 21.00
Mostre

Le mostre “Stories make worlds”, “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo” e “Museo delle tecnologie dell’antropocene: nuove opere” saranno visitabili fino al 24 maggio.

Eventi pre-Festival

La proiezione del documentario “The Wonder” (J. Wahlen e A. Seidita), alla presenza dei registi, con dialogo a cura di Chandra Candiani e Susanna Tamaro, dedicato al tema della meraviglia nel linguaggio.
Spazio Materia, Castronno – 8 aprile, ore 21.00.

Sul sito https://festivaldellameraviglia.org/ tutto il programma e i link per riservare i propri ingressi.

 

Via Confalonieri, 5

Castronno

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di aprile

Pubblicato il 07 Aprile 2026
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