Sulle tracce di Agostino Ramelli e della storia medievale di Mesenzana
Durante l'incontro è stata presentata anche la ruota dei libri: un marchingegno progettato da Ramelli nel XVI secolo e costruito a dimensione naturale da Massimo Rampini
Domenica 8 febbraio Mesenzana ha ospitato un appuntamento dedicato alla cultura e alla storia, in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Rossi: un viaggio tra Medioevo e Rinascimento attraverso le tracce del territorio e dei suoi protagonisti.
Nel borgo della Val Travaglia si sono tenuti un incontro dedicato alla figura di Agostino Ramelli, ingegnere militare originario di queste zone, e la visita alla Tor di Arian. La visita, curata dal consigliere comunale Nando Contini, ha condotto i partecipanti all’interno della torre (porzione di un più antico castrum romano) acquistata e restaurata dal Comune di Mesenzana oltre vent’anni fa e oggi sede di una raccolta di manufatti legati al mondo medievale.
Nel suo intervento, Massimo Rampini ha ripercorso le competenze di Ramelli in ambito militare e nell’architettura delle fortificazioni, oltre alla sua abilità nel progettare complesse macchine destinate a usi civili e bellici offrendo, al contempo, un inquadramento sui principali trattatisti dell’epoca. L’incontro si è concluso con la presentazione della ruota dei libri, un leggio rotante costituito da un complesso sistema di ingranaggi ricostruito da Rampini a partire dal progetto 188 del celebre trattato Le diverse et artificiose machine pubblicato a Parigi nel 1588 da Agostino Ramelli. Il congegno costruito da Rampini ha suscitato grande interesse da parte del pubblico.
«Dopo aver realizzato la ruota dei libri, sto attualmente costruendo in scala una macchina idraulica di Ramelli, messa in movimento da moderni automatismi progettati per riprodurne i diversi meccanismi. L’opera è in una fase avanzata di lavorazione, sebbene sia ancora oggetto di perfezionamenti nei diversi meccanismi che la compongono. Spero di poterla completare entro la fine dell’anno e di mostrarla al pubblico», spiega Rampini. «Il mio obiettivo, inoltre, è individuare uno spazio idoneo in cui esporre le macchine di Ramelli da me realizzate, affinché il pubblico possa riscoprire questo straordinario personaggio, di fama europea, oggi in larga parte dimenticato. Terminato questo lavoro, ho già in programma un’altra realizzazione altrettanto interessante».
Successivamente, la dottoressa Donatella Reggiori ha accompagnato i partecipanti nel breve tragitto verso la torre, passando da un punto storico importante (causa della battaglia del San Martino). Salendo si è passati sull’argine del torrente Gesone dove è stato spiegato che lungo il suo percorso si possono trovare importanti testimonianze di natura geologica. Ad accogliere il gruppo alla torre il consigliere Contini, con vesti da cavaliere ha raccontato l’impegno e il grande sforzo profuso dall’amministrazione Rossi, nel restaurare e arredare in stile medievale tutta la torre, fornendo curiosità e notizie sui trascorsi della torre del ricetto.
Per chi fosse interessato a visitare la torre e a conoscere fino a quando sia possibile ammirare la ruota dei libri, si può contattare il numero di cellulare 3401011399 (Nando).










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