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Eremo di Santa Caterina, l’ascensore pronto in primavera

Nei piani a lungo termine della Provincia di Varese l’Eremo e tutta l’area circostante devono diventare un’attrazione di punta del turismo artistico del Varesotto

Eremo di Santa CaterinaLa commissione cultura della Regione Lombardia ha visitato l’Eremo di Santa Caterina. Obiettivo: monitorare i lavori svolti e valutare la possibilità di nuovi interventi e collaborazioni. Il motivo è chiaro, l’Eremo a strapiombo sul lago Maggiore rappresenta il cuore del patrimonio artistico del Varesotto.
Per capirlo sono sufficienti pochi istanti dopo aver varcato la soglia di ingresso: un luogo magico, “arrampicato” sulle rocce a strapiombo sul panorama mozzafiato del lago. Un piccolo angolo di paradiso che Provincia e Regione stanno cercando in ogni modo di valorizzare, e la visita di oggi è servita proprio per monitorare gli interventi svolti finora.
Nei piani a lungo termine della Provincia di Varese l’Eremo e tutta l’area circostante devono diventare un’attrazione di punta del turismo artistico del Varesotto. A tal fine sono già state poste alcune basi e avviati progetti importanti. L’ente provinciale ha infatti acquistato le due ville che sovrastano l’Eremo e riqualificato l’area circostante. Inoltre Eremo di Santa caterina cantiere dell'ascensorel’ascensore, iniziato nel 2007, dovrebbe diventare operativo nella prossima primavera.
Si tratta di un’opera su cui è stato investito molto, e la cui costruzione è stata senza dubbio impegnativa. L’ascensore è profondo 53 metri, mentre il tunnel che dall’ascensore conduce agli orti dell’Eremo è lungo 43 metri. Un’investimento complessivo di 3 milioni e 100 mila euro. Per la costruzione si è lavorato su aree senza dubbio difficoltose monitorando continuamente gli strumenti sismici. L’opera permetterà di evitare i 267 scalini che dividono il sito dal parcheggio.
Tutti interventi volti ad aumentare l’accessibilità del sito (fino ad ora accessibile solamente grazie a due lunghe scalinate, una dal lago e una dal parcheggio delle cascine Quiquio).
Certo non sono interventi da poco, e la collaborazione con la Regione appare cruciale proprio in vista dei progetti futuri.
A valutarne la fattibilità c’erano questa mattina, mercoledì 20 gennaio, la commissione cultura regionale, presieduta dal consigliere regionale Daniele Belotti, i consiglieri Luciana Ruffinelli, organizzatrice del “sopralluogo”, e Stefano Tosi, l’assessore provinciale Francesca Brianza, il vicepresidente della Provincia Gianfranco Bottini, il presidente della commissione cultura Franco Binaghi e a fare gli onori di casa il sindaco di Leggiuno Adriano Costantini.
Le scadenze sono molto vicine, a fine febbraio partono i bandi per la riqualificazione dei beni culturali, una prima occasione per assicurarsi parte dei finanziamenti necessari per migliorare l’area, ma come suggerisce l’immenso potenziale latente attorno all’area dell’Eremo, sarà importante inquadrare i progetti in una pianificazione di più lungo periodo, e la Regione si è resa fin da ora disponibile.
Il più grosso punto di domanda sembra essere la destinazione delle due ville acquistate dalla Provincia, «le abbiamo ritirate – spiega l’assessore Brianza – per evitare possibili speculazione esterne. Ora sarà necessaria una loro riqualificazione e una loro destinazione a fini turistici per creare una cornice accogliente attorno all’Eremo».
L’Eremo di Santa Caterina rimane comunque già visitabile seguendo gli orari di apertura della stagione primaverile. Da marzo tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Ed è già tutt’ora un’importantissima attrazione, «annualmente passano da qui circa 100mila visitatori l’anno», precisa il vicepresidente Belotti.

Pubblicato il 20 Gennaio 2010
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