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È morto Alberto Soressi, sindaco di Omegna per soli 30 giorni

Il primo cittadino si è spento a 65 anni. Ha potuto vestire la fascia tricolore della città sul Lago d'Orta per un mese. "Stava affrontando la malattia con coraggio, situazione precipitata in meno di due settimane"

Alberto Soressi - sindaco di Omegna

Omegna piange il suo primo cittadino. Nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 luglio il sindaco Alberto Soressi è morto all’età di 65 anni, a soli trenta giorni dalle elezioni che lo avevano visto vincitore.

Una notizia shock per la città sul Lago d’Orta, ritrovatasi orfana del proprio sindaco. Preside di professione, Soressi negli ultimi mesi aveva iniziato una dura battaglia contro una malattia degenerata nelle ultime settimane e che gli aveva impedito di partecipare al consiglio comunale di insediamento.

I funerali si celebreranno alle 13.30 di giovedì 28 luglio.

La nota ufficiale scritta dall’amministrazione comunale poche ore dopo la notizia della scomparsa:

Il Sindaco di Omegna Alberto Soressi ci ha lasciato questa notte, a un mese esatto dalla sua proclamazione.
E’ la notizia che non avremmo mai voluto ricevere e commentare; una notizia che ci sconvolge e addolora profondamente.
Sia pur frastornati da quanto accaduto, siamo consapevoli dell’importanza del cammino tracciato da Alberto Soressi, caratterizzato da due forti testimonianze e un’importante eredità.
Prima di tutto una testimonianza di carattere umano; Alberto stava affrontando la sua malattia con coraggio, forza e determinazione convinto di potercela e volercela fare. C’erano stati segnali di miglioramento che facevano ben sperare.
In una situazione così delicata chiunque avrebbe comprensibilmente pensato prima di tutto a se stesso e alle proprie battaglie.
Lui invece ha dedicato alla sua città e ai suoi valori di riferimento, quelli che si sono poi rivelati gli ultimi mesi della sua vita, senza risparmiarsi mai, con generosità e attenzione verso tutti.
Altra importante testimonianza è quella che ha sfumature politiche e amministrative; in un breve lasso di tempo Soressi ha dimostrato nei fatti e non a parole la possibilità di rinnovare il modo di prendersi cura della comunità. Dalla scelta di una squadra capace, competente e appassionata alla ferma volontà di coinvolgere a pieno titolo il Consiglio Comunale, le associazioni, i giovani e tutte le realtà del territorio.
Quella di Alberto Soressi è un’eredità importante che segna una svolta e che non può e non deve essere dispersa!
Noi lavoreremo per esserne degni, per non smarrirla e per trasformarla in quella svolta vera e reale che era e rimane il suo e il nostro obiettivo!
Il precipitare della situazione in queste ultime due settimane, ci aveva indotto a chiedere un confronto con il Prefetto del VCO per cercare di capire insieme quali sarebbero state le prospettive qualora fosse mai arrivata la drammatica notizia giunta questa notte.
Il Prefetto, ha ascoltato gli esponenti dell’amministrazione comunale, ha colto e percepito il senso di responsabilità delle forze che rappresentano l’attuale maggioranza.
A questo proposito e sulla scia di questa prospettiva, chiediamo a tutte le forze politiche coinvolte in Consiglio Comunale di voler condividere lo stesso senso di responsabilità, lavorando affinché Omegna possa poter contare sulla visione comunitaria di una classe politica capace di ricostruire un nuovo rapporto di fiducia con la gente. Questa era la visione di Soressi.
Le questioni più tecniche e giuridiche saranno chiarite nei prossimi giorni; oggi il nostro pensiero è rivolto ad Alberto Soressi, a sua moglie, ai suoi figli, ai suoi familiari e ai suoi amici e compagni di viaggio.
Oggi la nostra mente e il nostro cuore sono concentrati sul “segno” che ci ha lasciato Alberto e che faremo di tutto per rendere indelebile…
La Giunta

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 26 Luglio 2022
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