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“La generosità è come il pane”. Il dono di Serena per chi aiuta le donne vittime di violenza

La storia dell'emporio di Ameno che donerà l'incasso della vendita del pane del 25 novembre all'associazione Mamre di Borgomanero: "Il Covid può annullare gli eventi ma non l'impegno"

emporio di serena ameno

Un piccolo negozio di alimentari nel borgo di Ameno, poco meno di mille abitanti a un passo dal Lago d’Orta, con in programma un grande gesto di generosità. Per Serena Falla Isef, titolare insieme al marito Gianluca dell’Emporio di Serena, la scelta di devolvere l’incasso della vendita del pane  del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza alle donne, all’associazione Mamre di Borgomanero è stata spontanea, quasi istintiva.

Ma in un periodo complesso, come quello che stiamo attraversando, azioni come questa sono tutt’altro che scontate e meritano di non passare inosservate.

Tutto nasce da un messaggio stampato sui sacchetti di carta: “Per troppe donne, la violenza è pane quotidiano“. Sacchetti per il pane che qualche giorno fa sono arrivati anche all’emporio di Ameno. «A portarceli – racconta Serena – è stato un addetto dell’associazione Mamre di Borgomanero. La richiesta di questa associazione è proprio di utilizzarli nella giornata del 25 per la distribuzione del pane per ottenere così un’informazione capillare della loro attività nei confronti delle donne vittime di violenza».

Nel comune di Ameno, sottolinea la titolare, il tema della lotta alla violenza contro le donne è molto sentito: ogni anno sul territorio vengono organizzate, in collaborazione con l’amministrazione, diverse iniziative. «Ameno da anni è presente su questo fronte con le manifestazioni promosse dalle Tricottine, un gruppo di donne della zona che realizza dei lavori a maglia e porta avanti diversi progetti, anche in occasione del 25 novembre e con il sostegno dell’amministrazione comunale. Gli appuntamenti quest’anno sono stati però solo virtuali, per via della pandemia. Per questo ho chiesto di poter dare un’offerta per la fornitura di questi sacchetti ma la richiesta non è stata accettata dal volontario».

«Dobbiamo accettare che la pandemia faccia slittare gli appuntamenti ma non che li cancelli. Per questo ho voluto compiere ugualmente il mio piccolo gesto di soldiarietà. Da qui è nata l’idea mia e di Gianluca di devolvere tutto l’incasso della vendita del pane del 25 novembre a questa associazione».

Per l’Emporio di Ameno, come per molti altri piccoli negozi di alimentari, il 2020 è stato un anno che difficilmente si dimenticherà. Ancora oggi, ma soprattutto nei mesi più duri della pandemia, le piccole botteghe di paese hanno sfidato la paura, rimanendo aperte nonostante l’incertezza – economica ma anche soprattutto sanitaria – di quei mesi e attivandosi con le consegne a domicilio per portare la spesa porta a porta.

«Il mio terzo figlio è nato a febbraio e gli altri due sono piccolini – rivela Serena -. Affrontare quelle settimane di duro lavoro non è stato per niente semplice. Tuttavia l’abbiamo fatto e, anche se oggi molte iniziative non potranno essere realizzate, mi piace cercare di portarle avanti». E credeteci, Serena lo farà anche per Natale, ma quello che ha in serbo per le feste, è un’altra storia.

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 23 Novembre 2020
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