Violenze, minacce e maltrattamenti in famiglia: arrestato 46enne a Luino
L'uomo ha minacciato più volte la compagna anche di fronte ai due figli minori e ha aggredito la cognata causandole lesioni: durante la perquisizione nell'abitazione è stata sequestrata una balestra
I Carabinieri della Stazione di Luino hanno eseguito nel pomeriggio di lunedì 28 settembre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Varese, nei confronti di un uomo di 46 anni residente in zona. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è ritenuto responsabile di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna.
Le violenze e le minacce in famiglia
Il provvedimento restrittivo è scattato a seguito della denuncia presentata dalla vittima. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la donna ha subito per diversi anni, durante il periodo di convivenza, continui maltrattamenti, aggressioni fisiche e condotte denigratorie. In diverse occasioni l’uomo avrebbe minacciato la compagna puntandole un coltello alla gola e rivolgendole gravi insulti, episodi avvenuti talvolta anche alla presenza dei due figli minori della coppia.
Gli episodi di maggiore gravità individuati dagli inquirenti si riferiscono agli ultimi due anni, periodo in cui il 46enne avrebbe in due distinte occasioni costretto la donna a subire rapporti sessuali non consenzienti. L’escalation di violenza ha coinvolto di recente anche la sorella della vittima: durante una discussione nata per futili motivi, l’uomo l’ha aggredita colpendola al volto e spingendola contro un muro. La donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
La perquisizione e il sequestro della balestra
Nel corso dell’intervento per l’esecuzione della misura cautelare, i militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo. Durante le verifiche, i Carabinieri hanno trovato dentro un armadio una balestra a fucile completa di dardi, che è stata immediatamente posta sotto sequestro. Al termine delle operazioni, il 46enne è stato condotto presso la casa circondariale dei Miogni a Varese, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese.
L’appello delle forze dell’ordine
A margine dell’operazione, l’Arma dei Carabinieri ha rinnovato l’invito a tutte le persone vittime di violenze, abusi o sopraffazioni a denunciare tempestivamente i fatti. I militari ricordano l’importanza di rivolgersi con fiducia al Numero Unico di Emergenza 112 o di contattare direttamente le Stazioni dei Carabinieri capillari sul territorio, sottolineando come ogni segnalazione possa risultare fondamentale per interrompere situazioni di pericolo.










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