Farmacia di Laveno, Maurizio Tassi: “Il robot è arrivato, il mio sostituto dopo cinque mesi ancora no”
L’amministratore unico dimissionario di Laveno Mombello Srl interviene dopo la riapertura della farmacia comunale con il nuovo magazzino robotizzato e torna sulla mancata definizione del nuovo assetto della società
La farmacia comunale di Laveno ha riaperto martedì 27 ottobre con il nuovo magazzino robotizzato Pharmathek. Una novità che Maurizio Tassi, amministratore unico dimissionario di Laveno Mombello Srl, mette al centro di una nota nella quale torna anche sulla situazione della società pubblica e sui cinque mesi trascorsi dalle sue dimissioni.
Il nuovo sistema consente di portare i medicinali al banco in pochi secondi e punta a migliorare la gestione delle scadenze e la tracciabilità dei farmaci, riducendo tempi di attesa ed errori e lasciando ai farmacisti più tempo per il rapporto con gli utenti. Il progetto era stato avviato durante l’amministrazione guidata da Luca Santagostino e si inserisce nel percorso di rinnovamento delle farmacie comunali di Laveno e Mombello iniziato nel 2024.
«Abbiamo lavorato con un’idea precisa, quella dell’Amministrazione Civitas: cambiare il paese e dare ai cittadini servizi migliori e una qualità della vita più alta – dichiara Maurizio Tassi -. Abbiamo messo in campo competenza, tempo, passione ed energie, e i risultati si vedono: due farmacie nuove e un robot per migliorare il servizio ai cittadini».
Accanto alla riapertura della farmacia, Tassi torna però sul tema della guida della società. Le sue dimissioni risalgono al 26 maggio, all’indomani delle elezioni amministrative. Da allora, sottolinea, la questione del nuovo assetto non si è ancora chiusa.
Tra i passaggi richiamati ci sono l’assemblea del 31 luglio, andata deserta, e gli indirizzi approvati dal Consiglio comunale il 10 giugno per le nuove nomine, che prevedevano un avviso pubblico, la raccolta delle candidature e la successiva nomina. Tassi contesta il fatto che quell’iter non sia stato portato avanti nei termini indicati.
«In questi cinque mesi l’ex sindaco Luca Santagostino e il gruppo Civitas mi hanno sostenuto nel tentativo di uscire da questa impasse – prosegue Tassi -. Nonostante la mia assoluta disponibilità verso l’impegno preso, resto amministratore dimissionario: responsabile di ciò che si fa, ma con i poteri per svolgere solo l’ordinaria amministrazione, e a pagarne il prezzo sono i servizi ai cittadini. L’ex Sindaco Santagostino ha inviato una nota al Comune per segnalare che la procedura avviata per la nomina dei nuovi amministratori è errata e, con senso istituzionale, ha indicato quella corretta. In tutta risposta, mi risulta, abbia ottenuto l’ennesimo silenzio».
Tassi interviene anche sulle modalità con cui, a suo giudizio, viene gestita questa fase e sulle difficoltà legate alla permanenza in carica da dimissionario: «Io ho la responsabilità della struttura e, sebbene dimissionario, non solo non vengo sostituito ma devo gestire continue interferenze nella gestione. È una situazione non più sostenibile: se non si risolverà a breve, trarrò le conseguenze di questa inerzia e agirò utilizzando tutti gli strumenti che la legge mi mette a disposizione. Sono stato e sono rimasto al servizio della società per senso di responsabilità, ma questo non significa che debba restare in attesa dei tempi, dei pensieri e degli accordi tra partiti e di chi amministra il Comune immobilizzando la struttura, mettendo di conseguenza in difficoltà chi ci lavora.»
La chiusura della nota riassume il senso dell’intervento: «Il robot in farmacia è arrivato. Il mio sostituto, dopo cinque mesi, ancora no.»










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