Motoraduno non autorizzato, a Cocquio Trevisago arrivano i carabinieri
Atti vandalici su alcune auto abbandonate. La zona è quella di via Appennini, già al centro di una polemica legata al degrado
Moto e sgasate al motoraduno non autorizzato a Medù, località al confine fra Cocquio Trevisago e Besozzo. È successo domenica pomeriggio, quando alcune decine di motociclisti, complice il tam tam della rete, si sono trovati nella zona di via Appennini: a quanto risulta ai residenti, infatti, l’invito a partecipare al ritrovo sarebbe partito grazie a una serie di messaggi che invitavano a partecipare al raduno nella zona industriale di Besozzo a partire dalle 15 di domenica.
E così è stato, con residenti attoniti di fronte ai diversi motociclisti che, oltre a presenziare sul posto senza dare avviso alle autorità, hanno dato sfogo ai motori con gare di velocità e impennate.
«Ho chiamato i carabinieri di Besozzo», spiega un residente, «e sono state identificate alcune fra le persone che hanno partecipato». Il punto, racconta sempre il proprietario di un immobile che si affaccia sulla strada, «è che, una volta andati via i carabinieri, alcuni dei partecipanti, una decina, sono rimasti e hanno iniziato a danneggiare ulteriormente le auto parcheggiate», abbandonate da tempo, depredandole ulteriormente del contenuto, lasciato sull’asfalto insieme ai lunotti rotti a sassate.
La via Appennini, come si ricorderà, è una strada privata già al centro da tempo della denuncia dei condomini proprietari – una cinquantina – del “condominio Medù”. In più occasioni hanno segnalato alle autorità il contesto creatosi: una sorta di discarica di carcasse di auto “cannibalizzate” da chiunque, oltre a rifiuti di ogni genere, come mobili ed elettrodomestici.









