Biandronno, il sindaco Porotti replica alla minoranza sui lavori: “I ritardi ci sono, ma facciamo chiarezza sui numeri”
Il sindaco di Biandronno Massimo Porotti interviene sulle polemiche sollevate dalla minoranza in merito ai lavori pubblici, in particolare riferendosi al cantiere del trampolino e alla pista ciclopedonale.
Il sindaco di Biandronno Massimo Porotti interviene sulle polemiche sollevate dalla minoranza in merito ai lavori pubblici in paese, con particolare riferimento al cantiere del trampolino e alla pista ciclopedonale. Il primo cittadino riconosce i ritardi, chiarisce le cifre investite e spiega che saranno i tecnici a verificare eventuali difetti o responsabilità nell’esecuzione delle opere. Nella sua risposta Porotti affronta anche la posizione del consigliere Andrea Tieppo, che non fa più parte della maggioranza, e rivendica l’operato dell’amministrazione e degli uffici comunali. Di seguito il suo intervento.
La minoranza ha tutto il diritto di criticare, controllare e presentare interrogazioni. È parte del ruolo che le compete. Ma è altrettanto importante che le critiche siano fondate sui fatti, sugli atti e sulla corretta conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa. Siamo ormai abituati a vedere trasformare ogni cantiere e ogni lavoro pubblico in occasione di polemica. Il confronto politico è legittimo, ma non può diventare una continua delegittimazione dell’operato dell’Amministrazione e degli uffici comunali, che quotidianamente lavorano per portare avanti le opere e i servizi del paese.
Un chiarimento riguarda anche il consigliere Andrea Tieppo, che non fa più parte della maggioranza. Il provvedimento è stato assunto a seguito della segnalazione del Capogruppo di maggioranza Alfonso Siracusa ed è stato comunicato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. È opportuno ricordare che lo stesso consigliere, a suo tempo, aveva ricevuto una delega relativa al controllo dei lavori, senza tuttavia manifestare allora lo stesso interesse che oggi dimostra nel chiedere spiegazioni al Sindaco e all’assessore Soave.
Facciamo chiarezza sui numeri
E’ necessari farlo sulla cifra di 1.125.000 euro che non corrisponde alla verità.
* 985.000 euro: contributo di Regione Lombardia;
* 61.000 euro: risorse comunali destinate a lavori di completamento extracapitolato, tra cui il l’asfaltatura di via Daverio;
* 60.000 euro: risorse comunali destinate al ripristino del cedimento della pista ciclopedonale verificatosi dopo il Rio Gatto…spesa imprevista.
Queste voci sono già state ampiamente illustrate e spiegate in Consiglio Comunale. Non è quindi corretto sommare interventi diversi, con finalità e motivazioni differenti, per presentare ai cittadini un quadro indistinto e definire l’intera opera come un “disastro”. I cittadini hanno invece il diritto di conoscere con precisione come vengono utilizzate le risorse pubbliche e quali sono le ragioni delle singole spese.
Per quanto riguarda il tratto di pista ciclopedonale interessato dal cedimento, la situazione è attenzionata anche dalla Provincia, trattandosi di un collegamento di interesse sovracomunale. L’intenzione dell’Amministrazione è inoltre quella di valutare la cessione del tratto alla Provincia, così da garantire una gestione coerente con la sua funzione.
I ritardi ci sono e non li nascondiamo
Il cantiere del trampolino è un’opera complessa. I ritardi sono un dato di fatto e l’Amministrazione è la prima a voler arrivare alla conclusione dei lavori nel modo migliore possibile, verificando che quanto realizzato sia conforme al progetto e al capitolato. Come Sindaco sono il primo a essere dispiaciuto per il protrarsi dei lavori e ritengo doveroso dare ai cittadini le spiegazioni per i disagi e per i tempi che si sono allungati.
Non mi sottraggo alle mie responsabilità politiche. Ma è altrettanto doveroso ricordare che, all’interno di un Comune, esistono ruoli, competenze e responsabilità precise che devono essere rispettati.
Per quanto riguarda eventuali difetti, distacchi o lavorazioni che dovessero risultare non conformi, saranno gli uffici e i tecnici incaricati a effettuare le necessarie verifiche e ad assumere, se ne ricorreranno i presupposti, i provvedimenti previsti dalla legge.
Qualora emergessero responsabilità dell’impresa o di altri soggetti, saranno perseguite nelle sedi competenti e secondo le procedure previste dalla normativa.
Questa è la risposta concreta ai quesiti sollevati: non servono giudizi anticipati, ma verifiche tecniche, atti e responsabilità accertate.
La minoranza continui pure a svolgere il proprio ruolo di controllo: è legittimo ed è necessario in una democrazia. Ma il controllo deve basarsi sulla conoscenza delle procedure, sulla distinzione delle responsabilità e sul rispetto delle competenze e delle professionalità di chi è chiamato a operare. Noi continueremo a fare il nostro lavoro: seguire il cantiere, pretendere che i lavori vengano eseguiti correttamente, tutelare le risorse pubbliche e portare a compimento un’opera importante per Biandronno. Ai cittadini interessano i fatti. E sui fatti, come sempre, siamo pronti a rispondere.
Il Sindaco
Massimo Porotti










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