A Baveno il Lago Maggiore ai minimi riporta alla luce una granata della Seconda guerra mondiale
L'ordigno bellico è stato scoperto domenica 16 agosto sulla battigia del lido, reso più esteso dal livello del lago a -45 centimetri. Area transennata in attesa degli artificieri, che nei prossimi giorni faranno brillare la granata in sicurezza
Il livello del Lago Maggiore, ai minimi e vicino ai record per questo periodo dell’anno, sta riportando alla luce ciò che per decenni è rimasto sommerso. Ne è un esempio il ritrovamento, avvenuto domenica 16 agosto, di una granata risalente alla Seconda guerra mondiale sulla spiaggia di Villa Fedora a Baveno, uno dei lidi più frequentati di Baveno e del Verbano. La notizia è riportata dal Quotidiano Piemontese.
Il ritrovamento
L’ordigno è stato individuato sulla battigia, resa ancora più estesa dal ritiro delle acque. Secondo le rilevazioni, il Maggiore si trova oggi a -45 centimetri, un livello particolarmente basso per la stagione.
Spiaggia chiusa in attesa degli artificieri
La scoperta ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza: una parte della spiaggia di Villa Fedora è stata interdetta ai bagnanti e resterà chiusa fino all’arrivo degli artificieri, atteso nei prossimi giorni. Saranno gli specialisti a effettuare le verifiche necessarie e a procedere al brillamento dell’ordigno in condizioni di sicurezza. Durante le operazioni l’intera area del lido sarà chiusa, per garantire l’incolumità di residenti e turisti.
Sul posto
Per i primi accertamenti e la messa in sicurezza della zona sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale di Baveno e il sindaco Alessandro Monti.
Un effetto del calo delle acque
Il ritrovamento si inserisce nella serie di riemersioni legate al progressivo abbassamento del livello del lago, che sta restituendo alla vista porzioni di fondale e oggetti rimasti nascosti per decenni, in questo caso un ordigno bellico legato a uno dei periodi più drammatici della storia italiana ed europea. In situazioni simili, la raccomandazione è di non avvicinarsi né toccare eventuali ordigni o oggetti sospetti, ma di segnalarne subito la presenza alle forze dell’ordine.










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