Da mercoledì torna il grande caldo: nuova ondata di calore con possibili punte fino a 36 gradi nel Varesotto
L'alta pressione africana prenderà il posto di quella atlantica portando un deciso aumento delle temperature e dell'afa. Paolo Valisa, responsabile del Centro Geofisico Prealpino: "In arrivo aria nettamente più calda, poi caldo forte e afoso almeno fino a metà della prossima settimana"
Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature estive ma ancora sopportabili grazie all’aria piuttosto secca, il Varesotto si prepara a fare i conti con una nuova e intensa ondata di calore. A partire da mercoledì cambierà infatti la circolazione atmosferica: l’alta pressione di matrice atlantica lascerà spazio a quella africana, favorendo l’arrivo di masse d’aria decisamente più calde e umide.
«Fino a martedì le massime resteranno attorno ai 29-30 gradi, dunque con valori simili a quelli di oggi, forse un grado in più», spiega Paolo Valisa, responsabile del Centro Geofisico Prealpino di Varese. «Da mercoledì, invece, arriverà aria nettamente più calda, accompagnata da correnti provenienti da sud-ovest: inizierà una fase di caldo forte e afoso».
Le temperature sono destinate a salire rapidamente. Per mercoledì si prevedono massime comprese tra i 32 e i 34 gradi, mentre tra giovedì e il fine settimana si potranno raggiungere valori compresi fra 33 e 36 gradi. «La speranza è di non toccare il picco registrato a giugno, quando siamo arrivati a 36,6 gradi», osserva Valisa.
A fare la differenza rispetto ai giorni scorsi sarà soprattutto l’umidità. Oggi, nonostante la temperatura massima abbia raggiunto i 33 gradi, l’aria è rimasta relativamente secca, con un’umidità relativa attorno al 24%. «Nei giorni di grande afa potremmo arrivare anche al 45-50% di umidità nelle ore più calde. È questo il fattore che renderà il caldo molto più pesante da sopportare».
L’ondata di calore, secondo le attuali previsioni, dovrebbe protrarsi almeno fino alla metà della prossima settimana. Sul fronte delle precipitazioni non sono attesi cambiamenti significativi nell’immediato. «Fino a venerdì sono previsti pochi fenomeni associati, al massimo qualche temporale di calore sulle Alpi, difficilmente in pianura. L’unica giornata con un po’ più di instabilità potrebbe essere mercoledì, ma sempre limitatamente alle zone montane».
Per capire se il caldo verrà interrotto da temporali più estesi, come accaduto in alcune serate della precedente ondata di calore di giugno, sarà necessario attendere gli aggiornamenti dei prossimi giorni.
Nel frattempo resta evidente anche la situazione del Lago Maggiore, il cui livello continua a mantenersi molto basso, segnale di una persistente carenza di precipitazioni che accompagna questa lunga fase di stabilità atmosferica.










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