Diploma Day a Sesto Calende: la consegna dei diplomi e il lancio dei tocchi chiudono l’anno al “Dalla Chiesa”
Il cortile dell'istituto superiore ha ospitato la seconda edizione del Diploma Day per quasi 280. Il sindaco: "Non abbiate paura di sbagliare: prendetevi il mondo e rendetelo migliore"
Il lancio dei tocchi verso il cielo ha chiuso uno dei capitolo più intenso della giovinezza, e, prima che le strade si dividano verso le aule universitarie o il mondo del lavoro, ne apre uno nuovo per i quasi 280 studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa, che ieri, mercoledì 8 luglio, si sono ritrovati nel cortile della scuola in via San Donato per un ultimo saluto collettivo, una volta superata la sfida degli esami di maturità.
La seconda edizione del Diploma Day è iniziata nel tardo pomeriggio e si è protratta per la serata, inaugurata dalla sfilata delle dodici classi che sono entrate sulle note della Marcia Trionfale dell’Aida di Verdi, un’esecuzione ormai benaugurante per la scuola.
Subito dopo, una giovane formazione musicale dell’istituto ha eseguito l’inno d’Italia, cantato in piedi da tutto il pubblico composto da famiglie, docenti e rappresentanti del territorio. Insomma, di musica non è mancata nella in realtà complessa macchina organizzativa che ha permesso la riuscita della giornata di festa a Sesto Calende è stata coordinata dal team dei professori composto da Giuseppina Ferrara, Donatella Zirpoli e Laura Russo, con la conduzione sul palco della professoressa Romano.
Il dirigente scolastico Rino Marotto ha poi aperto la serie dei discorsi ufficiali: «Grazie a tutte le aziende, gli imprenditori che ci hanno supportato, ai donatori che ci hanno consentito quest’anno di avere un palco bellissimo per questa giornata. Oggi è un giorno di celebrazione, un giorno di festa: in un momento come questo penso sia giusto dedicare un momento in ricordo della professoressa Carmela Nocera, docente di tedesco che molti studenti hanno conosciuto, apprezzato e che purtroppo è scomparsa questa primavera a causa di una malattia».

Tra i partecipanti alla festa in via San Donato anche un ex studente speciale e molto legato alla sua città, l’ex sindaco Marco Colombo, amministratore della Enrico Colombo, sponsor della festa insieme a Ovs Villela e Segnaletica Novarese. Oltre al ricordo personale da ex rappresentante di istituto tra i banchi di scuola sestesi, Colombo ha voluto augurare un grosso in bocca al lupo ai ragazzi, indipendentemente dalla scelta del proprio percorso, che sia orientato verso studi universitari o già nel mondo del lavoro, «perché – spiega Colombo – lavorare è bellissimo. Lavorare dà benessere, collettivo e personale. Un tempo si diceva se non studi vai a lavorare quasi fosse un demerito. Invece poter vivere lavorare qui, sui Laghi Prealpini, in uno dei territori più bello del mondo, è davvero una fortuna. Questo è un posto bello per vivere, Stendhal d’altronde disse Se hai un cuore e una camicia, vendi la camicia e visita i dintorni del Lago Maggiore – conclude Colombo con una battuta -: non vendiamo la camicia ma rimaniamo e viviamo questo territorio che ha tanto bisogno di voi».

La parola è passata alla sindaca di Sesto Calende, Elisabetta Giordani, che, forte anche del suo passato da insegnante, ha analizzato l’impegno dagli studenti durante gli anni delle superiori, anni di grandi cambiamenti: «Oggi è un giorno di festa più che meritato perché è la conclusione, come si è già detto, di un percorso, un percorso scolastico sicuramente impegnativo, una sfida che i ragazzi hanno vissuto tutti i giorni con momenti belli e momenti, magari anche più difficili e meno piacevoli, però hanno sicuramente acquisito competenze per affacciarvi all’esterno». Giordani ha espresso gratitudine verso i docenti e le famiglie per il supporto costante offerto ai giovani, rivolgendo poi un invito diretto ai neodiplomati: «Il mondo adesso è in mano vostra, andate a prendervelo.. Io posso da sindaco darvi solo dei consigli e chiedervi di essere presenti nella vostra realtà dove vivete, nella vostra città. Vi dico di prendervi il mondo, perché è vostro, di renderlo migliore, però di prendervelo il mondo con coraggio, quindi il mio consiglio è non abbiate paura di sbagliare».
Il discorso del primo cittadino si è focalizzato sulla libertà individuale e sulla solidarietà: «Affrontate il mondo con coraggio, siate sempre curiosi e liberi di poter esprimere i vostri pensieri e di credere nelle vostre scelte. Sognate, sognate sempre, non smettete mai di sognare e soprattutto prendetevi anche cura degli altri perché siamo in un mondo in cui davvero stare insieme è la cosa più importante, quindi buona vita ragazzi. Siate orgogliosi di voi stessi, di quello che avete fatto fino ad oggi e che farete».

Al termine degli interventi sul palco e del fatidico lancio del tocco, gli studenti hanno dato il via ai festeggiamenti con un rinfresco e gli ultimi saluti prima delle meritate vacanze estive.










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