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Furio Artoni rilancia: “A Luino un museo a cielo aperto dedicato a Piero Chiara”

Depositata una nuova mozione per valorizzare via Cavallotti, dove nacque lo scrittore luinese. La proposta prevede un percorso culturale permanente con richiami ai luoghi e ai personaggi dei suoi romanzi

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Non si arrende Furio Artoni. A poco più di un anno dalla bocciatura della sua proposta, il consigliere di minoranza degli Stati Generali del Centro Destra per Luino torna a chiedere che via Cavallotti, dove nacque Piero Chiara, diventi un museo permanente a cielo aperto dedicato allo scrittore luinese.

La nuova mozione, depositata il 15 giugno e accompagnata da alcuni rendering (vedi foto articolo) realizzati con l’intelligenza artificiale, riprende e amplia il progetto già presentato nel 2024. E il tono della nota diffusa da Artoni lascia poco spazio ai dubbi. «Qualcuno potrebbe pensare che Artoni si arrenda. Non è così. Sette volte a terra, otto volte in piedi» scrive il consigliere, rivendicando la volontà di portare avanti l’iniziativa «nonostante tutto e tutti».

L’idea è quella di trasformare la strada che diede i natali a Chiara in un percorso culturale permanente, con bassorilievi artistici, illuminazione in stile primo Novecento, arredo urbano d’epoca e installazioni dedicate ai luoghi e ai personaggi che popolano le opere dello scrittore.

«Nel 2024 presentai una mozione per trasformare via Cavallotti – la via dove Chiara nacque e dove oggi sorge il ristorante Due Scale – in un museo permanente all’aperto, con bassorilievi, lampioni d’epoca, percorsi letterari e targhe commemorative», ricorda Artoni. «L’idea era semplice: cosa mostriamo a un turista che viene a Luino? Solo il lungolago? Eppure Luino è ricca di personaggi, storie, romanzi, film».

Nel suo intervento il consigliere torna anche sulla bocciatura subita dalla proposta nella scorsa legislatura. «La maggioranza di allora bocciò la proposta. La motivazione, degna di un romanzo di Chiara, fu che una simile iniziativa sarebbe stata “troppo limitante” e che bisognava restare liberi di fare quello che si vuole».

Artoni sottolinea inoltre come la minoranza di allora avesse sostenuto compatta il progetto e osserva che «quella minoranza è oggi la maggioranza». Da qui la decisione di ripresentare la mozione.

Secondo il consigliere, il momento è particolarmente favorevole anche perché il 2026 segnerà il quarantennale della morte di Piero Chiara. «Per questa ricorrenza sono già in corso lavori di preparazione di un programma articolato di iniziative culturali. Sarebbe singolare mancare anche questo appuntamento».

Nella sua nota non manca infine una riflessione sul rapporto tra la città e uno dei suoi figli più illustri. «Chiara, si sa, amava molto Luino. Per questo la prendeva in giro. Il sottoscritto, da buon luinese, si limita a seguire l’esempio».

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Pubblicato il 16 Giugno 2026
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