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Trapper, “pizzini” e armi: il blitz coi cani all’alba e gli arresti, sgominata la rete dello spaccio nell’Ossola

Cinque in manette tra Verbania e Domodossola nell’operazione “Nuova Domus”. Al vertice un 25enne che gestiva droga, corrieri e spedizioni punitive ispirandosi al mondo trap e alle serie criminali

Generico 18 May 2026

Un’organizzazione giovane, strutturata e violenta, capace di controllare il traffico di droga in Ossola attraverso chat criptate, “pizzini” consegnati ai corrieri e una rigida disciplina interna costruita su intimidazioni e pestaggi. È il quadro emerso dall’operazione “Nuova Domus”, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Verbania e culminata con cinque misure cautelari eseguite tra Verbania e Domodossola.

Il Gip del Tribunale di Verbania ha disposto quattro custodie in carcere e una ai domiciliari. Le accuse contestate, a vario titolo, sono spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione di armi e furto.

Al centro dell’inchiesta un ragazzo di appena 25 anni residente a Domodossola, indicato dagli investigatori come il “Dominus” dell’organizzazione. Nonostante la giovane età, avrebbe coordinato un articolato sistema di traffico di hashish, marijuana, ecstasy e sigarette elettroniche al THC, utilizzando applicazioni di messaggistica criptata come Teleguard, Threema, Signal e Potato, oltre a Instagram per organizzare vendite e consegne (sui social addirittura la “lista” delle droghe disponibili, vedi foto sotto).

Generico 18 May 2026

La droga veniva recapitata attraverso driver e corrieri postali, con una logistica studiata per ridurre i rischi investigativi. L’indagine era partita nel dicembre 2024 dopo il sequestro di circa quattro chili di hashish a Ornavasso.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gruppo imponeva il proprio controllo attraverso un clima di paura e fedeltà assoluta. Emblematico il caso di un driver fermato con due chili di hashish e seimila euro in contanti: sospettato di collaborare con le forze dell’ordine, sarebbe stato attirato con un pretesto e aggredito da altri membri del gruppo. Le intercettazioni ambientali avrebbero documentato anche la successiva richiesta di un “indennizzo” mensile da 1.500 euro per compensare il danno economico provocato dal sequestro della droga.

L’inchiesta ha inoltre evidenziato il coinvolgimento del sodalizio in episodi di violenza e risse avvenute in locali notturni della provincia, in un contesto che gli investigatori descrivono come caratterizzato dalla continua ricerca di “prestigio criminale”, alimentata anche dall’emulazione di personaggi delle serie tv e di cantanti trap.

Non solo droga. Durante le attività tecniche sarebbe emersa anche la disponibilità di armi clandestine, al momento non rinvenute, utilizzate per intimidire gruppi rivali e consolidare il controllo del territorio.

Il gruppo, secondo gli inquirenti, disponeva di una struttura quasi militare. Il promotore impartiva ordini attraverso “pizzini” contenenti indicazioni precise su clienti, somme da incassare, modalità di consegna e perfino sulle risposte da fornire alle forze dell’ordine in caso di controllo.

Gli investigatori hanno inoltre documentato la capacità dell’organizzazione di sostituire rapidamente i corrieri arrestati, utilizzare VPN e SIM intestate a prestanome per nascondere le comunicazioni e garantire assistenza legale agli affiliati in cambio del silenzio.

A testimoniare la disponibilità economica del gruppo anche l’acquisto in contanti di auto di lusso, tra cui un’Audi RS3 utilizzata come staffetta durante i trasporti di stupefacenti.

Il bilancio finale dell’operazione parla di 20 persone indagate, tre arresti in flagranza, 17 denunce a piede libero e sequestri per oltre 4,2 chili di hashish, marijuana, pastiglie di ecstasy, sigarette elettroniche con THC al 90% e circa 14mila euro in contanti.

Nei prossimi giorni il Gip procederà inoltre agli interrogatori preventivi di altri 12 indagati, per i quali sono al vaglio ulteriori misure cautelari.

Questa mattina, giovedì, nel corso della fase esecutiva erano presenti due unità cinofile della Guardia di Finanza di Domodossola, che in due obiettivi hanno individuato dello stupefacente posto sotto sequestro amministrativo dai carabinieri.

Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Pubblicato il 21 Maggio 2026
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