Uomo e natura sul piatto della bilancia: a Varese sbarca la mostra “Equilibrium”
Sette grandi installazioni mobili inaugurate in Camera di Commercio per raccontare la Riserva della Biosfera MAB UNESCO. L’esposizione dell'artista Claudio Ballestracci diventa anche occasione di riflessione sulla pace e sul contesto internazionale
Mettere a confronto, con la precisione di un’asta che oscilla, il peso dell’attività umana e quello dell’ecosistema. È questo lo spirito di “Equilibrium”, la mostra dedicata alla Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano inaugurata oggi, 13 marzo, negli spazi di Sala Campiotti a Varese.
L’arte che pesa il mondo
L’esposizione, curata dall’artista Claudio Ballestracci, si compone di sette grandi bilance mobili. «Il senso è rappresentare il rapporto tra uomo e natura attraverso oggetti agricoli e strumenti di lavoro da una parte, e l’elemento naturale dall’altra», ha spiegato l’autore. Un’opera concisa che invita a riflettere sulla fragilità del legame con l’ambiente.
L’Area Mab: un patrimonio da 211 comuni
La mostra è il manifesto culturale dell’area MAB (Man and the Biosphere), un progetto UNESCO che coinvolge oltre 211 comuni. «Vogliamo dare un contenuto concreto a questa esperienza – ha dichiarato Alessandro Boriani, presidente dell’area Mab – affinché ogni cittadino possa comprendere la bellezza del progetto in corso».
La Riserva della Biosfera MAB UNESCO è un immenso corridoio ecologico di oltre 332.000 ettari che tutela la biodiversità tra Lombardia e Piemonte, promuovendo uno sviluppo sostenibile in cui le attività umane convivono in armonia con l’ambiente. Area di eccellenza riconosciuta dall’UNESCO nell’ambito del programma intergovernativo MAB (Man and the Biosphere), il suo obiettivo è ambizioso: dimostrare che è possibile un equilibrio duraturo tra la conservazione della diversità biologica e le necessità economiche e sociali delle comunità locali. Si estende tra le province di Varese, Milano, Pavia, Verbania e Novara. I Parchi coinvolti in territorio lombardo sono il Parco del Ticino e il Parco del Campo dei Fiori. È uno dei soli tre riconoscimenti di questo genere in Lombardia, insieme alla Valle Camonica e al Po Grande. La Riserva funge da fondamentale corridoio ecologico all’interno della Pianura Padana, connettendo le Alpi agli Appennini. Non si tratta di un’area “chiusa”, ma di un laboratorio a cielo aperto dove si praticano: agricoltura sostenibile, ricerca scientifica, educazione ambientale.

L’iniziativa è sostenuta da Regione Lombardia con il bando Avviso Unico Cultura 2025. «Valorizziamo un grande patrimonio ambientale – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – raccontando l’equilibrio necessario tra le nostre comunità e l’ambiente».
Varese al centro della rete
Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio, ha ribadito la disponibilità dell’ente per eventi che guardano al futuro del territorio, in linea con “Varese Cultura 2030”. Anche la vicesindaca Ivana Perusin ha rimarcato l’importanza di una mostra capace di fare rete tra città e territori diversi, valorizzando le eccellenze della provincia.
In una giornata densa di significati, il concetto di “equilibrio” ha travalicato i confini artistici per toccare temi di stretta attualità. In occasione del momento di digiuno e preghiera per la pace indetto per oggi, è giunto un richiamo importante da parte di Don Gabriele Gioia, presente all’inaugurazione: «L’equilibrio manca in questa situazione mondiale, l’equilibrio è un messaggio importante», ha sottolineato, ricordando come la preghiera sia oggi un richiamo fondamentale per ritrovare stabilità in un contesto globale precario.
La mostra sarà visitabile fino al 23 marzo e poi verrà riallestita in altri territori che fanno riferimento alla Riserva MAB.










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