Comunità energetiche, l’allarme delle CER: “Servono certezze o la transizione si ferma”
Dalla riduzione dei fondi PNRR ai ritardi procedurali: la lettera di “CER in Rete” al Ministero dell’Ambiente e al GSE riguarda anche le comunità energetiche del Varesotto
“CER in Rete”, associazione nazionale che oggi rappresenta 70 Comunità Energetiche Rinnovabili, promosse da 81 Comuni con oltre 3.500 soci, fra cui la CER dei Laghi, la CER del Luinese, la CER di Besozzo, la CER di Ternate e la CER di Sesto Calende, ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, senatore Gilberto Pichetto Fratin, e al Presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), senatore Paolo Arrigoni, per segnalare le gravi difficoltà che stanno rallentando lo sviluppo delle CER in Italia e la condivisione dei benefici a favore dei soggetti più fragili.
«I recenti sviluppi e le scelte controverse delle ultime settimane ci hanno spinto ad inviare una lettera direttamente alle due istituzioni che hanno un ruolo fondamentale nel processo di transizione energetica del nostro Paese», si legge nel documento.
Al centro della segnalazione c’è la forte preoccupazione per la drastica riduzione dei fondi PNRR destinati al contributo del 40% per l’installazione di impianti fotovoltaici, passati da 2,2 miliardi a 795 milioni di euro a ridosso della scadenza del 30 novembre 2025, a fronte di richieste che superano 1,4 miliardi di euro. «Una scelta che ha generato incertezza e messo a rischio investimenti già avviati da cittadini, imprese e amministrazioni locali».
Nella lettera, “CER in Rete” chiede adeguate garanzie sul finanziamento di tutte le domande per il contributo del 40%, anche attraverso risorse diverse dal PNRR, oltre a tempi certi:
– per l’accettazione delle richieste,
– per l’erogazione dei contributi già riconosciuti,
– per la qualifica delle Comunità Energetiche Rinnovabili,
– per l’ingresso di nuovi soci e nuovi impianti.
L’associazione ribadisce inoltre la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, chiedendo però semplificazione, chiarezza e coerenza, per non compromettere la fiducia dei cittadini e il ruolo strategico delle Comunità Energetiche nella transizione energetica e nella lotta alla povertà energetica. Il testo completo della lettera inviata al MASE e al GSE sarà disponibile sul sito ufficiale di “CER in Rete”: www.cerinrete.it. La comunicazione è firmata dal Consiglio Direttivo di “CER in Rete” a nome di tutte le Comunità Energetiche Rinnovabili associate.
Un passaggio cruciale per le CER anche nel Varesotto
La lettera di “CER in Rete” si inserisce in una fase in cui le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno entrando in una fase operativa decisiva, anche in provincia di Varese. Dopo i percorsi di costituzione e adesione portati avanti negli ultimi anni da Comuni, cittadini e imprese, il tema centrale diventa ora quello della stabilità del quadro normativo e finanziario, indispensabile per dare continuità agli investimenti e per consentire alle comunità di funzionare a pieno regime.
Nel territorio varesino convivono modelli diversi di comunità energetiche: da quelle a scala sovracomunale, come la CER dei Laghi e la CER del Luinese, a iniziative più strutturate su base territoriale ampia come la Comunità Energetica Malpensa Insubria, che coinvolge enti pubblici e soggetti economici su più configurazioni locali. Tutte queste esperienze, pur differenti per dimensione e organizzazione, dipendono dalle stesse regole nazionali in materia di incentivi, qualificazione e tempi di riconoscimento.
Il confronto aperto tra associazioni di rappresentanza, Ministero e Gestore dei Servizi Energetici riguarda quindi non solo il futuro delle singole comunità, ma l’evoluzione complessiva del modello delle CER, chiamato a integrarsi stabilmente nelle politiche energetiche e sociali del Paese. Gli esiti di questo dialogo avranno ricadute concrete anche sui progetti attivi e in via di sviluppo sul territorio varesino.










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