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Addio ad Antonietta Chiovini, la partigiana “la diciassette”

Nata in una famiglia borghese allineata al Regime, da adolescente divenne una ribelle: dalle scritte sui muri alle traversate verso la Svizzera

Antonietta Chiovini

È scomparsa a 95 anni la partigiana verbanese Antonietta Chiovini, “la diciassette”. Era il suo soprannome perché aveva diciassette anni quando iniziò a militare nel movimento antifascista.

Originaria del Verbano (era nata ad Arizzano il 21 novembre 1926) e trasferitasi con la famiglia a Cuggiono, vicino a Magenta nel Milanese, qui incontrò don Albeni, sacerdote di sentimenti antifascisti.

«I miei genitori erano fascisti e anch’io lo ero […] Poi un giorno, mio padre che lavorava alla Cassa di Risparmio di Verbania, venne trasferito a Cuggiono vicino Milano e lì conoscemmo un prete antifascista, don Giuseppe Albeni, che radunava la sera tutti noi giovani. Si discuteva, si rifletteva e ci ha fatto capire cos’era il fascismo».

Prima fa scritte in paese, poi diventa staffetta: diventa uno dei legami tra la pianura lombarda lungo il Ticino – Busto Arsizio, Inveruno – e i monti della Valgrande, dove opera il fratello Nino “Peppo” Chiovini.

Porta in montagna i ragazzi che vogliono combattere, guida verso la Svizzera prigionieri alleati ed ebrei («parlavano milanese come noi, non capivo perché li considerassero diversi!»). Va a Milano e distribuisce i giornali clandestini nelle cittadine industriali a Nord della grande città. In montagna si trasforma anche in infermiera.

Viene riconosciuta con una anzianità partigiana di 18 mesi.

Nel 2020 è stata tra gli ultimi partigiani che sono stati intervistati nel progetto “Noi partigiani”, curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi (qui il video)
«La nostra Associazione si unisce alle famiglie Chiovini e Perozzi nel ricordo di una donna straordinaria “partigiana per sempre”» ha scritto la Casa della Resistenza di Fondotoce.

Nella foto sotto, dall’archivio CdR, “la diciassette” (a sinistra) nei giorni dopo la liberazione. Ancora con i pesanti scarponi ai piedi.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2022
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