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L’istituto Zuretti di Mesenzana si prepara a una settimana di open day

Opportunità e sfide delle scuole di montagna l'Istituto Zuretti di Mesenzana è composto da sei plessi differenti, dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado

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Per l’Istituto Comprensivo Statale D. Zuretti di Mesenzana, da lunedì 22 novembre 2021 prenderà il via una speciale settimana di attività didattiche che avvicineranno gli alunni ad un metodo d’istruzione che va oltre le lezioni frontali e che la dirigente, professoressa Katia Fiocchetta, promuove con convinzione.

All’insegnamento tradizionale viene affiancato così un metodo complementare fatto di laboratori, di uscite didattiche, «qualcosa che – dopo quanto hanno attraversato i nostri ragazzi in questo ultimo periodo di pandemia da Covid-19 – può rappresentare un’opportunità per acquisire il sapere anche attraverso il fare, muovendo le mani, perché crediamo che la Scuola non sia solo dietro il banco. Attività in classe e sul territorio domenica 21 novembre sarà celebrata la Giornata nazionale dell’Albero, la stessa ripresa lunedì 22 novembre nella scuola secondaria di Mesenzana», spiegano i docenti.

Ai 182 studenti delle medie e 112 delle elementari, saranno distribuite le borracce precedentemente donate dalla società che si occupa del ciclo idrico integrato delle acque in provincia di Varese, Alfa srl e dal Comune di Mesenzana. La dirigenza ha poi deciso che ogni classe riceverà in dono una pianta da interni che dovrà essere curata dai ragazzi stessi. Un alunno per classe, dopo, pianterà dei bulbi nell’area verde adiacente al campetto sportivo comunale, attività che rientra nel progetto “Green School”.

Sempre in questo ambito, il 26 novembre, in riferimento alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (SERR), la scuola ha previsto di posizionare all’esterno una casetta dei libri (BookCrossing) alla presenza di una piccola rappresentanza delle classi e di organizzare una trasferta sulla pista ciclabile per la pulizia degli spazi verdi. Questo lavoro è stato coordinato dalle docenti di Scienze Valentina Chini, Diletta Castellani, Monica Carro, dalla docente di Tecnologia Caterina Benevento e, per la parte logistica, dal professore di Arte, Antonio Sepe.

Negli stessi giorni il prof. Gerardo Chirichiello, nell’ambito del lavoro di sensibilizzazione che i docenti svolgono con gli alunni su temi quali bullismo e integrazione, mostrerà il cortometraggio pluripremiato di Nando Morra, “Il seme della speranza”. Sempre riguardo l’impegno a contrastare le violenze in ogni loro forma, il 25 novembre si celebrerà la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” attraverso attività e discussioni guidate nelle varie classi. La scuola ha infine aderito all’iniziativa nazionale di promozione della lettura “Io leggo perché” e, dal 20 al 28 novembre, le famiglie volontariamente saranno invitate a donare alla biblioteca scolastica dei libri che acquisteranno nelle librerie gemellate con la scuola. I ragazzi realizzeranno un segnalibro che lasceranno come ricordo nel testo donato. Referente del progetto è la docente Alessandra Balzarini.

Opportunità e sfide delle scuole di montagna l’Istituto Zuretti di Mesenzana è composto da sei plessi differenti, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, con un numero complessivo di circa 600 studenti. Le varie scuole afferenti a questo Istituto Comprensivo, sono dislocate in territori diversi dal punto di vista orografico: si va dalla scuola servita dal punto di vista infrastrutturale al centro del paese a plessi prettamente montani, come quello dislocato a Montegrino Valtravaglia. Ci piace pensarla come una scuola diffusa, un ambiente di apprendimento allargato che tuttavia ci porta ad affrontare sfide di ordine organizzativo e didattico noto a docenti e famiglie, meno forse al mondo dell’informazione.

Anche per questo l’Istituto, che rientra nella collocazione delle cosiddette “Scuole Montane”, con la collaborazione dei Comuni di Mesenzana, Grantola e Montegrino che mostrano costante attenzione al mondo scolastico per ciò che compete gli Enti, ha avviato una serie di attività per favorire conoscenza e mantenimento di sedi e popolazione scolastica in tutti i paesi sopra citati ove sono presenti anche oggi con un’adeguata offerta formativa.

Non si tratta tuttavia solo di presidiare edifici fisici che pure devono rispettare gli standard delle altre scuole italiane: lo scopo di un rinnovato impegno nella metodologia didattica ed educativa ha anche lo scopo di diminuire il livello di “isolamento”, di ribadire che “piccolo è bello e utile”. Un nuovo sito internet, progetti formativi che tengono presenti non solo la storia di questi luoghi ma anche le esigenze delle famiglie di questa parte della provincia di Varese, una didattica laboratoriale che guarda all’ambiente dove la scuola è immersa, insomma, l’Istituto sta promuovendo percorsi, strumenti e forme di insegnamento che permettono la costruzione cooperativa della conoscenza.

Il lavoro in costante aggiornamento affrontato da tutti i nostri docenti ha quindi una doppia vocazione: una prettamente volta a valorizzare questo territorio non “abbandonando” quindi l’offerta ma nel contempo, questa è la seconda, aprendosi a progetti dell’Unione europea nel settore dell’istruzione, come Erasmus. Scommesse vinte in silenzio, queste, come la rinnovata passione di questi ragazzi per una scuola che esiste. Che resiste.

di redazione@verbanonews.it
Pubblicato il 19 Novembre 2021
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