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“Io non rischio”: nelle emergenze, nella prevenzione e nella formazione la Protezione civile è l’alleato prezioso

In occasione della Giornata di sensibilizzazione, dalla sede di Gazzada in diretta Facebook, sindaci, tecnici e volontari hanno messo in luce il valore delle divise gialle

Protezione civile Vedano Olona

Un territorio fragile, una pandemia storica, tante emergenze quotidiane.
In occasione della campagna nazionale di promozione della Protezione civile “Io non rischio”,  dalla sede di Gazzada Schianno si è svolta una diretta Facebook che ha visto susseguirsi sindaci, volontari, tecnici per fare il punto del ruolo e dell’impegno costante  che la Protezione civile e i suoi tanti volontari assicurano.

Condotta da Gero Rinaldo, Presidente del Gruppo Sommozzatori di Protezione Civile di Varese, la diretta ha raccontato le passate urgenze a iniziare dall’incendio devastante del 2017, quando andarono in fumo ettari di bosco nel Parco del Campo dei Fiori: « Fu un evento che scosse profondamente la collettività perchè aveva minacciato le abitazioni e un centro molto caro come quello dell’Osservatorio – ha ricordato il sindaco di Varese Davide Galimberti – L’evento mise in moto una macchina poderosa a cui la gente dimostrò grande riconoscenza con gesti di generosità. Fu la dimostrazione che la collettività apprezzava i valori che quella divisa gialla rappresentava. Fu anche l’occasione per indurre il Comune ad aprire un ufficio dedicato alla Protezione civile, un punto di raccordo e confronto tra professionisti, tecnici e volontari».

Nel racconto del sindaco anche il lavoro senza sosta della Protezione civile e dei suoi volontari nella gestione della pandemia, dai primi momenti di lockdown,  per sostenere e aiutare la popolazione in difficoltà, sino all’impegno quotidiano al centro vaccinale della Schiranna dove « anche chi non aveva mai incontrato questi volontari ha avuto modo di conoscerli e apprezzarne sensibilità e abnegazione».

E della grande campagna sanitaria ha parlato anche Marco Magrini, sindaco di Masciago Primo oltre che responsabile dell’Unità di crisi di Ats Insubria e nello staff di Guido Bertolaso per la campagna vaccinale lombarda: « Dall’autunno scorso, quando è stato attivato il punto tamponi nella sede di Fontanelle della Protezione civile sino agli hub vaccinali, – ha ricordato Magrini – la Protezione civile ha messo in campo efficienza e professionalità senza le quali la gestione della seconda e terza ondata come pure la campagna vaccinale sarebbero stata davvero criticha». Magrini ha poi raccontato di altre esperienze in qualità di sindaco di Cassano Valcuvia dove la Protezione civile ha avuto un ruolo fondamentale nella gestione delle criticità del territorio.

E sulla fragilità del territorio ha parlato il primo cittadino di Luvinate Alessandro Boriani che da alcuni anni deve fronteggiare le conseguenze di acquazzoni violenti che hanno inferto molteplici ferite alla montagna sotto cui sorge proprio il suo comune: « In questi anni di dissesto e violenti piogge, avere al nostro fianco la Protezione civile sia nei momenti dell’emergenza sia in quelli della pianificazione per la prevenzione e di formazione dei cittadini è stato fondamentale».

ponte Bailey a Gavirate

Preparazione e prevenzione sono proprio le armi su cui puntare per costruire piani di intervento efficaci: « Viviamo situazioni non preventivabili – ha commentato Guido Bertolaso, a lungo a capo del Dipartimento della protezione civile in Italia – i terremoti non si possono prevedere, si subiscono. Per questo è fondamentale fare prevenzione e l’Italia sta investendo molto. Ora, con i soldi del PNRR, speriamo si possano intensificare le azioni a tutela del territorio che rimane comunque ancora fragile. Migliore è la condizione idrogeologica e il contenimento a fronte degli eventi atmosferici: qui la scienza ha fatto grandi pregressi e le previsioni sono abbastanza fedeli rispetto ai fenomeni che si presentano. Per questo dico ai cittadini di fidarsi degli allarmi diramati dalla Protezione civile. Prevenire disastri dipende anche dalla preparazione e dalla cultura di ciascuno».

La giornata che pone al centro la Protezione civile e i suoi valori serve a crescere l’attenzione verso il volontariato, un capitale insostituibile che, proprio in questi 18 mesi di pandemia, ha dimostrato il suo volto più bello, quello della generosità assoluta e gratuita.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Ottobre 2021
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