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Presentato a Luino il progetto “Smart border” per una mobilità dolce e sostenibile

Presentato il progetto Interreg volto a favorire una mobilità sostenibile Italia e Svizzera. Entro fine anno migliorie ai parcheggi Smart Border e dall'anno prossimo due treni in più tra Luino e Cadenazzo

Progetto Smart Border

Si è svolta oggi, venerdì 17 settembre, a Palazzo Verbania di Luino la presentazione di Smart Border e del Piano Strategico della mobilità sostenibile (Psms). Il progetto, nato nel 2017, è stato finanziato dal Programma Interreg Italia – Svizzera 2014-2020 per un totale complessivo di un milione e 745mila euro, più 92mila franchi,.

Promosso dal Comune di Luino e dal Comune di Gambarogno, il progetto punta a sviluppare un dialogo nella pianificazione strategica nella regione dell’alto Lago Maggiore e del lago Ceresio occidentale per agevolare e promuovere il trasporto pubblico su ferro e gomma e per diffondere la mobilità dolce.

A moderare la conferenza Matteo Toson, che ha dapprima presentato Francesca Contini, responsabile unica del progetto, e i due sindaci, Enrico Bianchi di Luino e Gianluigi Della Santa di Gambarogno.

Francesca Contini ha illustrato passo per passo l’articolazione del progetto, caratterizzato da sei work packages ognuno con le proprie specificità.

Per primo il WP0 che ha visto, con un totale di investimento pari a 2.478 euro, la stesura del progetto, dove le competenze amministrative si sono coordinate con quelle tecniche. In linea con questo il WP1 (importo di 184.383 €) ha riguardato il coordinamento e la gestione e il WP2 (importo 110.689 €) per la comunicazione e la diffusione del progetto Smart Border e dei suoi sviluppi.

Una terza fase di lavoro, WP3 (importo 184.030 €) è stata dedicata alla creazione di un piano strategico della mobilità sostenibile, effettuato in multi-scala con ricadute sia sulla parte “a Nord” del lago (il Luinese e la valle di Magadino) e sia sull’intero Lago Maggiore. I due comuni stanno portando avanti due progetti in corso di attuazione. A Luino la rigenerazione del complesso della Stazione e a Gambargogno il progetto della Stazione di San Nazzaro e l’attuazione di un interessante programma sulla mobilità aziendale. «E’ difficile raccontare la carica emotiva che ho avvertito appena sono entrato in questo bellissimo palazzo – ha commentato il sindaco di Gambarogno – e nonostante questi comuni siano così vicini e lontani allo stesso tempo, sono orgoglioso che siamo riusciti a concretizzare almeno una parte di questi progetti. Il cantone sta già investendo circa 400mila euro per riuscire a spostare il traffico dei veicoli privati su rotaia e di risultati concreti già un po’ lì vediamo per quanto riguarda la mobilità aziendale. Ma tanto ancora bisogna lavorare sulla mobilità condivisa. E perché questo avvenga c’è bisogno di una presa di coscienza dal punto di vista culturale, partendo dal basso: dalle scuole».

A proposito di questo, all’interno del progetto Smart Border, è stato presentato anche un concorso per le scuole di Luino e di Gambarogno. Verranno chiesti, a seconda del grado, elaborazioni di disegni, cartelloni pubblicitari, prodotti multimediali e video promozionali inerenti al progetto Smart Border e ai temi della mobilità sostenibile. «Bisogna educare i più giovani, con la speranza che a cascata il messaggio arrivi anche in famiglia. I ragazzi potranno dare sfogo alla loro creatività e rappresentare come meglio credono questo tema, magari insegnandoci qualcosa» ha detto la vicesindaca di Luino Antonella Sonnessa, che ha trovato subito appoggio da parte del vicesindaco di Gambarogno, Eros Nessi. A dicembre verranno presentati gli elaborati nelle due città e una giuria, composta dal Fff di Luino decreterà il vincitore.

È poi continuata la spiegazione del progetto passando al WP4 (importo 980.000 €) che riguarda il sistema dei parcheggi, cuore del progetto, la principale misura sulla quale punta il partner svizzero.  In particolare, si è parlato dei parcheggi inseriti nel sistema infrastrutturale urbano di Luino detti “di cintura” ferroviaria. Due le zone interessate, l’area V Locale già esistente, in via XXV aprile, che verrà ampliata di 1300 mq per un totale di 121 posti auto, e l’Area Ex-Parigine di 7670 mq che verrà realizzata ex novo verso il fiume Tresa, oltre la linea ferroviaria, con un totale di 216 posti auto e 8 posti bus.

Le implementazioni e le conseguenti migliorie dei parcheggi verranno effettuate grazie ad un appalto vinto e la speranza è quella che per la fine dell’anno il progetto sia completato. Il tutto per favorire il passaggio dalla mobilità individuale veicolare alla mobilità collettiva organizzata (car pooling, car sharing, bike-sharing) e all’incremento dell’utilizzo del treno e dell’autobus.

«Avere dei servizi di qualità rende il territorio forte, attrattivo e competitivo. Una Luino debole non serve a nessuno e quindi ci auspichiamo che ci sia un contributo dalle autorità di competenza. Nei due parcheggi c’è la predisposizione per fare le colonnine di ricarica elettrica, ma perché queste si realizzino c’è bisogna di creare sinergia con gli operatori, che in base ai dati che gli abbiamo fornito possono scegliere le soluzioni più giuste e decidere di investirci» ha concluso Francesca Contini.

Un quinto e ultimo step il WP5 (importo 283.420) che conteneva il così detto “Smart Land”, cioè l’equipaggiamento dei due parcheggi Smart Border sopracitati con un gestionale in grado di profilare l’utenza dei parcheggi.  Come previsto dall’appalto in aggiudicazione verranno installati pannelli informativi dinamici, totem, il telecontrollo, verrà fatta un integrazione di videosorveglianza urbana e un app. In un primo momento seguirà la profilazione degli utenti per fare un indagine sull’utilizzo di mezzi alternativi alla automobile, e in un secondo momento il parcheggio sarà chiuso a chi non adotterà questo tipo di mobilità sostenibile e al contrario verrà “premiato” colui che la “metterà in atto”.

In riferimento a questi punti è seguito l’intervento dell’ingegner Matteo Marchesani che ha presentato il Psms (Piano strategico della mobilità sostenibile) previsto dal WP4 e realizzato in collaborazione con l’ingegnere Domingo Lunardon. Il piano è stato definito su un’area di studio definita “multi scala” con tre livelli di dettaglio: Area macroscopica, Area vasta e Area intercomunale. Il progetto è poi proseguito attraverso il dialogo con i portatori d’interesse che ha portato alla definizione di tre aree tematiche, quella del trasporto collettivo sulle direttrici transfrontaliere, dei nodi intermodali e Park&Ride e della mobilità elettrica e ecostenibile, qualità dell’aria e smart Wwrking.

Un piano che attualmente presenta un documento di analisi e riconognizione dei dati sulla mobilità che ricostruisce i fenomeni di mobilità sul territorio, un documento direttore del piano strategico della mobilità sostenibile che contiene le strategie inerenti al settore dei trasporti, e un documento di monitoraggio volto a osservare e valutare gli effetti su particolari temi della mobilità basandosi sui dati raccolti da milioni di veicoli. Dopo la raccolta dati è seguita un’analisi preliminare al fine di costruire le basi per una pianificazione strategica di intervento e, dopo aver individuato le criticità presenti nell’asse tra Luino e Gambarogno, sono stati definiti gli obiettivi e gli interventi. In sintesi è stata individuata una struttura che prevede una lista di Aree Tematiche con sviluppo di specifici obiettivi su due diverse scale. La scala strategica  che riguardo lo sviluppo della mobilità sostenibile nel medio/lungo periodo, e la scala tattica che riguarda particolarmente il comune di Luino, poiché in questo sistema si definiscono le linee guida e le azioni da attuare al fine di ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture previste nel WP4.

Una conferenza che si è conclusa con la grande notizia data dalla direttrice regionale delle Ffs, Roberta Cattaneo: «Da agosto 2022 ci saranno due treni in più da e per Luino. Uno alle 5.18 verso Cadenazzo e l’altro alle 17.04 che da Cadenazzo torna a Luino».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Settembre 2021
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