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Festa dell’oratorio a Luino con palloncini biodegradabili

L'accordo trovato grazie alla sensibilità nata in città anche in virtù dei lavori legati al Tavolo per il Clima. “Un palloncino di plastica è a tutti gli effetti un rifiuto inquinante"

luino generiche

Festa dell’oratorio sì, ma con palloncini bio. La questione sembra a prima vista secondaria, ma non lo è per gli attivisti del tavolo epr il clima di Luino che hanno raggiunto un accordo e quindi durante la storica festa dell’Oratorio San Luigi di Luino, quest’anno in programma per domenica 26 settembre, il tradizionale lancio dei palloncini sarà effettuato con palloncini biodegradabili.

La questione, portata all’attenzione del Tavolo per il Clima di Luino durante la seduta di venerdì 3 settembre, ha suscitato il vivo interesse e il pronto intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili, Elena Brocchieri, la quale ha subito attivato un canale di dialogo con la Parrocchia. Il confronto si è poi rivelato proficuo: ringraziamo tutti gli educatori, i volontari, don Sergio e in particolare don Giuseppeper la sensibilità e la disponibilità mostrata sul tema.

«Il Tavolo per il Clima è nato con l’obiettivo, tanto ambizioso e impegnativo quanto assolutamente improcrastinabile, di elaborare una strategia climatica locale di contrasto ai cambiamenti climatici da sottoporre all’approvazione delle Amministrazioni Comunali. Considerata la scala dimensionale dei problemi che il Tavolo si propone di affrontare – sia pure nel limite delle sue possibilità e del territorio che gli compete – si potrebbe pensare che la questione qui discussa non meriti l’attenzione del Tavolo. A questo proposito vogliamo osservare, anzitutto, che è dovere civico e segno di maturità etica del cittadino, nel momento in cui viene a conoscenza di un comportamento potenzialmente dannoso per l’ambiente, agire al fine di prevenirlo», spiegano dal tavolo. «L’esito positivo della vicenda ci insegna inoltre che se decidiamo di partecipare attivamente alla vita di comunità, se scegliamo di non girarci dall’altra parte, possiamo incidere positivamente sulla nostra realtà e renderla migliore. In altri termini: non è vero, come spesso si sente dire, che “non si può fare niente”. Si può se lo si vuole: certo occorre essere disposti alla fatica di informarsi, a partecipare e a mettersi in gioco. Le articolazioni del Tavolo in cui massimamente si realizza la partecipazione dal basso dei cittadini sono i Laboratori; ne sono stati creati quattro ovvero Energia, Mobilità, Cibo&Ambiente e Comunicazione: invitiamo chiunque abbia interesse verso queste tematiche a prenderne parte mandando una mail di adesione a: segretavclima.luino@gmail.com», continuano gli ambientalisti.

«La sostituzione dei palloncini in plastica con quelli biodegradabili, oltre all’evidente effetto diretto sull’impatto ambientale, può avere un effetto indiretto di portata assai maggiore. Ci riferiamo, in primo luogo, al significato educativo di questa decisione, che se condivisa e discussa con i ragazzi diventerà occasione per stimolare in loro riflessioni su valori fondamentali quali il rispetto del bene pubblico e
dell’ambiente; in secondo luogo, al significato sociale: in attesa che le amministrazioni locali intervengano con normative ad hoc (che già esistono in altri territori: ad esempio la Provincia Autonoma di Trento ha vietato nel suo territorio il lancio di palloncini ed altri dispositivi aerostatici come le lanterne con il DDL Cia del 2021), la società civile e gli enti pubblici e privati, in primo luogo quelli che svolgono una funzione educativa, possono decidere di rappresentare in questo campo delle avanguardie culturali, assumendosi la
responsabilità di riempire di significato positivo i vuoti lasciati dalle normative».

Un palloncino in plastica acquistato, gonfiato e lanciato in aria è a tutti gli effetti un rifiuto inquinante che si depositerà in un bosco, in un fiume o in un lago, magari a centinaia di chilometri dal punto di lancio. Un palloncino in plastica lanciato in aria è la perfetta esemplificazione di quella cultura dello scarto verso la quale Papa Francesco ci richiama nell’enciclica “Laudato Si’ ” e che certamente non vogliamo si faccia largo nel cuore dei nostri ragazzi.

Proprio al fine di contrastare la cultura dello scarto, il Tavolo per il Clima presto interverrà proponendo ad enti pubblici e privati, e in particolare agli enti con responsabilità educative, iniziative e buone pratiche volte a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Il buon esito di questa vicenda e delle collaborazioni fin qui messe in atto dal Tavolo ci rende ragionevolmente speranzosi ed ottimisti per il futuro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Settembre 2021
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