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Nuove fogne a Luino, i pescatori chiedono un maggior coinvolgimento

In un comunicato a firma “ASD Alto Verbano“ dubbi e perplessità legati all'opera di piazza Libertà: “Perché non prevederla altrove?"

Generica 2020

«Anche noi siamo portatori di interessi».

Firmato: i pescatori dell’Alto Verbano. In un comunicato a firma della ASD Alto Verbano i pescatori del lago esprimono disappunto per non essere stati interpellati nei passaggi formali legati alla realizzazione di alcuni tratti della nuova rete fognaria di Luino, in particolare per quella “vasca di prima pioggia” che verrà realizzata nei prossimi mesi da Alfa Srl in piazza Libertà, nel cuore della cittadina lacustre.

La lamentela arriva a poche ore dalla riunione della commissione territorio in Comune dove l’opera verrà illustrata.

Non è la prima volta che l’associazione sportiva – che gestisce anche l’incubatoio ittico di Maccagno con Pieno e Veddasca dedito al ripopolamento di specie pregiate come la trota marmorata – scende in campo alla vigilia di importanti lavori di risistemazione fognaria, come fece nello scorso autunno per la collettazione fognaria di Colmegna, sempre a Luino, legata ai lavori di Anas per l’ammodernamento della statale 394.

«Dalle ricerche effettuate per appurare l’assenza di rischi di sversamenti di liquami, di erosione e/o
di riverberi negativi della struttura sul sedimento lacustre abbiamo appreso che ATO (Azienda
d’Ambito Territoriale Ottimale) ha indetto una “Conferenza dei servizi decisoria” alla quale
stranamente non sarebbero state invitate associazioni che lottano per la tutela delle biodiversità e
neppure FIPSAS che, rammentiamo, gestisce tutte le acque provinciali proprio di concerto con
Regione Lombardia. Praticamente sembrerebbe già essere stato tutto deciso e progettato a priori, mettendo i cittadini davanti al fatto compiuto e togliendo ad essi qualsiasi voce in capitolo!», scrivono nella nota da ASD Alto Verbano.

L’appunto che i pescatori vogliono far passare è composto da numerosi quesiti: «Se, come tutti gli esperti sembrano sostenere, l’acqua di prima pioggia contiene alcune tra le sostanze più inquinanti in assoluto, viene spontaneo chiedersi cosa succederà nei periodi di emergenza metereologica posto che in quella vasca confluiranno anche molte delle reti fognarie luinesi. Non abbiamo potuto visionare il progetto ma poiché è impensabile concepire una vasca senza troppo pieni e sfioratori lasciamo al lettore intuire dove possano riversarsi gli eccessi. Altri interrogativi sorgono in punto a fetori e miasmi in uno dei punti più frequentati dai turisti e, soprattutto sulla tenuta della vasca stessa (Per quanti anni è garantita la tenuta senza infiltrazioni della vasca? È in grado la vasca di sopportare tutte le prime piogge e le successive, nonché gli apporti fognari prima che queste vengano dirottate al depuratore di Voldomino? Come s’intende intercettare lo scarico del torrente Luina che proprio nei pressi di Palazzo Verbania manifesta la sua putrida evidenza di raccolta di acque nere?). Ma, soprattutto, non è proprio dato sapere come verranno gestiti i reflui fognari che attualmente giungono in Piazza Libertà durante i teorici otto mesi preventivati per i lavori? I lavori ancora in essere sulla S.S. 394 molto probabilmente non hanno insegnato nulla. Forse il detto experientia docet non si applica per le Pubbliche Amministrazioni?»

I pescatori non si pongono dunque contro l’opera: «Sia chiaro che ASDAPV non è contraria alla vasca, ma ritiene che l’enorme manufatto può avere molte forme e può essere sicuramente posizionato anche in altre zone distanti dal lago e ciò indipendentemente dal rapporto costi/benefici dietro cui si nasconderà l’azienda incaricata delle opere (proprio come per i citati lavori sulla SS394). Ma non dovremmo essere nell’era della transizione ecologica?»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 Maggio 2021
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