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Passo avanti verso la “zona franca” per gli spostamenti tra Italia e Svizzera, se ne occuperà il Governo

Approvato l'ordine del giorno che impegna il Governo a favorire gli spostamenti per i cittadini residenti entro 20 km dal confine per far ripartire l'economia dei territori di frontiera

Lavena Ponte Tresa Dogana

Significativo passo in avanti per la proposta dell’istituzione di una “zona franca” per gli spostamenti nelle aree di confine tra Italia e Svizzera, che vede tra i primi firmatari il deputato varesino Matteo Bianchi della Lega.

L’ordine del giorno è stato accettato oggi e “impegna il Governo a valutare opportunità di rimuovere le restrizioni agli spostamenti per i cittadini residenti entro 20 km dal confine e che intendono fare ingresso in Italia, in modo da creare una sorta di zona franca di 40 km a cavallo del confine stesso, nella quale svizzeri e italiani possano spostarsi liberamente, con effetti positivi sulla ripartenza delle economie dei territori di confine, che è strettamente legata agli spostamenti in questione”.

«Questo non vuol dire da domani liberi tutti – dice Matteo Bianchi –  ma il Governo deve valutare opportunità e modalità di questa proposta. Nel concreto credo che per il mese di maggio non cambierà nulla mentre in giugno potrebbe esserci una svolta nelle aperture».

 

Una “zona franca” per gli spostamenti tra Italia e Svizzera, la proposta in Parlamento

Pubblicato il 27 Aprile 2021
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