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Vaccini Covid, la piattaforma di Aria non funziona bene. La Lombardia vira su Poste Italiane

Pioggia di critiche da parte dell'opposizione che aveva preconizzato i problemi che si sono poi verificati. Moratti e Bertolaso ammettono il problema e corrono ai ripari contattando Poste Italiane

letizia moratti

Sarà Poste Italiane a gestire la piattaforma informatica per la prenotazione delle vaccinazioni massive anti-Covid in Lombardia. Lo ha annunciato questa mattina in Commissione Sanità l’Assessore al Welfare e Vicepresidente della Regione Letizia Moratti e lo stesso commissario ai vaccini Bertolaso ha ammesso che il sistema di prenotazione messo in piedi da Aria non ha funzionato a dovere. La piattaforma di Poste prevede quattro diverse possibilità di adesione e prenotazione: il portale, il call center, gli uffici postali e i postini e sarà fornito gratuitamente.

A margine della Commissione il Consigliere Michele Usuelli (+Europa/Radicali) ha così commentato: «La scelta di affidare a Poste Italiane il circuito di prenotazione delle vaccinazioni, dopo settimane di disservizi dovuti alla gestione ARIA, è un segnale positivo e importante. Al contempo però è sintomatico del fallimento sostanziale del progetto ARIA, nato solo due anni fa dalle ceneri di altre partecipate – tra le quali la disastrosa Lombardia Informatica – con l’obiettivo di guidare la trasformazione digitale della Lombardia e che dimostra ogni giorno la propria inutilità e inefficienza. Coinvolta nel pasticcio dei dati sbagliati che hanno determinato l’inserimento in zona rossa della Lombardia a metà gennaio, incapace di gestire le poche migliaia di prenotazioni giunte fino ad ora e per le quali si segnala ogni tipo di disguido, fallimentare persino nel fornire un servizio informatico decente agli uffici della Regione, ARIA viene adesso “scaricata” persino dalla Giunta che preferisce affidare la piattaforma vaccinazioni alle Poste. Il postino, quindi, suona sempre due volte, mentre ARIA non batte un colpo. Le partecipate costose e inefficienti rappresentano una zavorra dalla quale è urgente liberarsi; ARIA non solo non può essere lo strumento per superare il gap digitale dei servizi pubblici regionali, ma ne rappresenta, sotto molti aspetti, la causa».

Il consigliere regionale e capodelegazione del Pd in Commissione sanità, Samuele Astuti commenta così l’ennesima delibera sul piano vaccini anticovid presentata oggi dall’assessore Moratti: «L’assessore Moratti- continua Astuti- ha poi dovuto ammettere il fallimento, che denunciamo da tempo, della piattaforma di prenotazione messa a punto da Aria tanto che è stato necessario siglare un accordo con Poste Italiane. Da sei mesi- conclude Astuti- chiediamo una revisione della legge 23 ma in Commissione sanità la discussione non è neppure cominciata. In compenso vediamo che la giunta, senza aver avviato alcuna interlocuzione con i territori inizia a prevedere investimenti che ne presuppongono la modifica».

«Non c’è- sottolinea Astuti- alcun cronoprogramma ed è chiaro che senza una definizione puntuale e precisa dei tempi delle somministrazioni delle dosi ogni Piano resta una lista dei desideri. Questo senza contare che la vaccinazione degli over 80 è ancora in alto mare ovunque e procede di giorno in giorno senza alcun criterio di programmazione».

«La distribuzione dei punti vaccinali – denuncia il consigliere dem- inoltre, non è affatto omogenea nei territori, in alcuni è molto minore che in altri. Nel sud del varesotto la capacità vaccinale è molto più elevata; basti pensare che a Malpensa le postazioni vaccinali sono 80 mentre alla Schiranna , nonostante l’area sia di 1200 metri quadrati, sono solo 18».

 Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti): «Che la prenotazione per il vaccino Covid-19 non stia funzionando lo ammettono anche Moratti e Bertolaso: speriamo che Poste Italiane possa risolvere e non dimentichiamo i 150mila over 80 che oggi mancano all’appello».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 Marzo 2021
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