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“Radio Popolare non giocherà in difesa”. Il ritorno di Alessandro Giglioli

"È un ritorno alle mie origini e non ho mai lasciato del tutto la radio che ho visto nascere quarant'anni fa. Una storia, ma soprattutto un futuro. Una voce di libertà, ma soprattutto una comune coscienza civile e politica".

Generica 2020

“Dare voce a chi non ce l’ha. Un obiettivo semplice per Radio popolare alla sua nascita”. Da stamattina Alessandro Giglioli inizierà a dirigere Radio popolare.

“È un ritorno alle mie origini e non ho mai lasciato del tutto la radio che ho visto nascere quarant’anni fa. Una storia, ma soprattutto un futuro. Una voce di libertà, ma soprattutto una comune coscienza civile e politica”.

Il nuovo direttore si è presentato con un podcast. “La destra economica – racconta Giglioli – ha sempre giocato in attacco. E la sinistra? O si è arresa imitando il suo avversario o si è arroccata in difesa. La Radio popolare che vorrei fare insieme a tutte voi a tutti voi non giocherà in difesa. Non perché cambia il direttore ma perché il periodo storico ce lo permette. I quarant’anni della destra stanno crollando perché le nuove generazioni stanno peggio. La pandemia poi ha dimostrato come l’individualismo non ci porti da nessuna parte”.

“Non è più un tempo per resistere, ma di attaccare – afferma Giglioli – Abbiamo un compito enorme, che non vuol dire essere più estremisti, vuol dire invece rafforzare l’identità culturale della nostra radio. Noi non siamo imparziali e nessuno come noi può giocare in attacco grazie al fatto che siamo liberi con i nostri soci, abbonati, sostenitori. Viviamo grazie alla nostra comunità e non siamo soli”.

Il nuovo direttore ha presentato quali saranno gli orizzonti e le scelte della radio. “Noi vogliamo continuare a crescere e fare battaglie sempre migliori. Buon anno a tutti”

Ascolta qui tutta la presentazione del direttore.

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Pubblicato il 01 Gennaio 2021

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