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50 casi positivi ad Angera, Molgora: “Evitare i capannelli di parenti per la festività dei morti”

Continua l’aumento di contagi al covid-19 in Provincia e nel Basso Verbano. L'aggiornamento da parte del primo cittadino, tra numeri, raccomandazioni e la situazione del Carlo Ondoli

Angera Antonio Dalla Costa

Continua l’aumento di contagi al covid-19 in Provincia e nel Basso Verbano, dove ad Angera i casi positivi salgono a 50. A dare la notizia è stato, nella serata di ieri, venerdì 30 ottobre, il sindaco Alessandro Paladini Molgora attraverso le pagine ufficiali del Comune.

«La pandemia galoppa e purtroppo da noi in maniera più accentuata – commenta il primo cittadino, che apre una riflessione sulla velocità di propagazione del virus -. Se il tempo di raddoppio dei casi a livello nazionale è 7 (cioè ogni 7 giorni si ha il numero doppio dei positivi rispetto alla settimana prima), in Lombardia scende a soli 5,6 giorni, in provincia di Varese scende a 4,2 giorni e ad Angera (visti i pochi dati ancora disponibili non si può ancora essere precisi) in valori che possono andare da 3,2 a 4,7 giorni. Il dato di Angera va preso come non ancora affidabile ma dà la dimensione della velocità di propagazione del virus. In 3 o massimo 5 giorni abbiamo il doppio dei contagiati. I nuovi casi positivi a ieri erano +7. Considerato 2 guariti, siamo arrivati a 50 casi».

Tra gli argomenti trattati dal sindaco nell’aggiornamento rivolto alla cittadinanza, Molgora è ritornato anche sull’Ospedale Carlo Ondoli, divenuto Hub Covid: «Da ieri, i rappresentanti dei sindaci hanno avuto incontri con le dirigenze di Ats e Asst. Ci è stata rappresentata la gravità della situazione. “Ogni giorno ci sono in media 25 nuovi ricoveri Covid. Ieri addirittura 60. Con questi numeri Varese a domenica sera ha esaurito i posti letto. Nell’urgenza di nuovi letti da mettere a disposizione tutti gli altri ospedali verranno convertiti a Covid”. Angera fa la sua parte, con grande impegno e spirito di condivisione, mettendo a disposizione i suoi reparti. Tutte le attività temporaneamente vengono dislocate su altri presidi, ad esclusione del Pronto Soccorso, dei servizi e specialisti a supporto del PS. I sindaci – sottolinea Molgora – hanno ottenuto ampie rassicurazioni a tutti i livelli che a fine pandemia tutto torni a funzionare come prima».

Infine, alla viglia delle festività dedicata ai morti, Molgora ribadisce l’importanza del rispetto delle regole e delle normative: «So di persone che avendo avuto la febbre i giorni scorsi, visto che spesso dura pochissimo, non ritiene necessario avvisare il curante e fare il tampone – conclude il primo cittadino -. So anche di persone che non considerano necessario stare a casa pur essendo contatti stretti di casi positivi. Queste situazioni sono le più pericolose per il diffondersi del virus. Sappiate che io ho i nomi dei casi positivi e la polizia locale, qualora dovesse trovare in giro loro o parenti stretti, ha l’ordine di sanzionarli e denunciarli alle autorità competenti. In questi giorni ricorrono le festività dei morti. Evitate assolutamente abbracci e baci di persone care che doveste incontrare al cimitero, così come i capannelli di parenti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 Ottobre 2020
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