Contributi regionali per chi bonifica e rigenera siti potenzialmente contaminati

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell'assessore ad Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, i criteri per l'assegnazione di incentivi attraverso un bando

Generico 2018

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore ad Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, i criteri per l’assegnazione di incentivi attraverso un bando che finanzia l’avvio dei processi di bonifica e di rigenerazione di siti potenzialmente contaminati a favore di soggetti pubblici e privati non responsabili della contaminazione, per la caratterizzazione e la redazione di studi di fattibilità urbanistico-edilizia.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 500.000 euro che varranno sul bilancio dell’anno 2020.

«Regione Lombardia incentiva le azioni dei soggetti proprietari non responsabili della contaminazione – commenta l’assessore Raffaele Cattaneo – che sono propedeutiche alla bonifica, alla riqualificazione e al recupero delle aree potenzialmente contaminate. Verranno infatti finanziati la redazione di Piani di Caratterizzazione e gli studi di fattibilità urbanistico-edilizia necessari per avviare le bonifiche. Il nostro obiettivo è di poter accelerare i processi di bonifica, nella prospettiva di recuperare le aree degradate e di ridurre il consumo di suolo».

L’importo massimo riconosciuto per ciascuna attività ammessa a finanziamento, finanziato tramite fondo regionale, è limitato e non potrà essere superiore alla cifra stabilita, più precisamente  50.000 euro per la redazione del Piano di caratterizzazione o integrazione/aggiornamento dello stesso, 100.000 euro per l’esecuzione del Piano di caratterizzazione, 25.000 euro per la redazione dello Studio di fattibilità urbanistico-edilizia.

Il fondo invece è erogabile in percentuale massima variabile, secondo la tipologia di soggetto beneficiario: il 100% andrà al soggetto pubblico proprietario o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate o al Comune che intervenga d’ufficio, il 50% al soggetto privato proprietario o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate .

L’importo erogato sarà da restituire senza interessi  dopo l’avvenuta riqualificazione urbanistica dell’area. Destinatari della misura sono i soggetti pubblici e privati proprietari o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate, non responsabili della contaminazione e Comuni che intervengano d’ufficio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Luglio 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore