Campeggi: servono una data e regole precise per ripartire
Federica Bruna, titolare del campeggio Lido di Monvalle: «Gli ospiti non vedono l'ora di tornare, ma ancora non c'è chiarezza sulle riaperture».
Le prenotazioni ci sono e gli ospiti non vedono l’ora di tornare, quello che manca è una data e delle regole precise per ripartire. Secondo Federica Bruna, titolare del campeggio Lido di Monvalle quello che più serve alle strutture turistiche del Lago Maggiore è proprio maggiore chiarezza sulla riapertura da parte delle istituzioni.
«Al momento – spiega Federica – abbiamo bisogno che il Governo fornisca delle direttive precise sulla riapertura delle strutture turistiche, ma soprattutto che fissi una data per ripartire. Le prenotazioni per il mese di luglio e agosto ci sono, ma non sappiamo ancora dire ai nostri clienti se in quel periodo saremo aperti o meno».
Le misure adottate negli ultimi mesi per contenere la diffusione del Coronavirus hanno avuto effetti economici importanti, e per le strutture turistiche il calo delle entrate continuerà con ogni probabilità ancora per molto tempo. «Quest’anno – racconta la titolare – abbiamo perso tutti i ricavi delle festività del 25 aprile e del Primo maggio: due dei periodi di maggiore affluenza. Probabilmente avremo perdite importanti anche per quanto riguarda gli introiti del nostro bar e del ristorante».
Siamo alle porte di un’estate molto strana, in cui dovremo imparare a convivere insieme al virus. Questa potrebbe però diventare un’occasione per sperimentare nuove modalità di turismo, e secondo la titolare del Lido di Monvalle una di queste potrebbe essere proprio il campeggio. «I campeggi – spiega Federica – si trovano all’aria aperta e potrebbero quindi rivelarsi più sicuri rispetto alle altre strutture al chiuso. Le nostre piazzole, inoltre, sono piuttosto ampie e tutte fornite dei servizi necessari, le norme di distanziamento perciò sarebbero garantite».









