L’esondazione è finita, il Lago Maggiore torna sotto i 2 metri
Il lago scende sotto la soglia di allarme dopo essere cresciuto di 280 centimetri in meno di 3 settimane. E dal 15 novembre entra in vigore la regolazione invernale
Il Lago Maggiore è rientrato nei suoi argini. Il livello del bacino è ancora molto alto ma da ieri notte l’esondazione si è ufficialmente conclusa con l’altezza idrometrica che è tornata sotto i 2 metri sullo zero. Si conclude così l’ondata di maltempo che ha portato il lago a crescere di quasi 2 metri e 80 centimetri nell’arco di poco più di 2 settimane.
Quando sono iniziate le prime piogge il Verbano era infatti in una fase di secca con il livello a 23 centimetri sotto lo zero idrometrico ma poi l’enorme quantità di acqua che è caduta dal cielo il bacino è rapidamente cresciuto fino a rompere gli argini in diverse località e a superare quota 253 centimetri. Un’esondazione che, fortunatamente, è stata localizzata nelle zone più costiere e basse e che non ha comportato grossi disagi.
Ora continueranno le operazioni per “svuotare” il bacino dall’acqua in eccesso. La diga della Miorina continua ad erogare quasi mille metri cubi di acqua al secondo nel Ticino e questo andrà avanti ancora nei prossimi giorni, fino a quando cioè il lago non rientrerà nei limiti di concessione. Non ci vorrà tantissimo in effetti dal momento che il 15 novembre entra in vigore la regolazione invernale che fissa ad 1,5 metri sullo zero il livello massimo a cui tenere il lago.









