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Le cascate del Varesotto

Piccola guida ai "salti d'acqua" più belli della nostra provincia. Ce ne sono per tutti i gusti: per viaggiatori esperti e per principianti

Brinzio, la cascata del Pesegh - foto di Mirko Costantini

(la cascata del Pesegh nella foto di Mirko Costantini)

Quanto sono belle le cascate? Il suono dell’acqua fresca che s’infrange sulle rocce, la natura che sembra “esplodere”, i colori accesi. La nostra provincia ne ha molte, alcune conosciute altre un po’ meno, alcune facilmente accessibili, altre quasi irraggiungibili. E allora noi, nella nostra rubrica, Venite a Varese, che raccoglie i tanti motivi per i quali vale la pena visitare il nostro territorio, vi abbiamo preparato una breve mappa alle cascate da andare a vedere. 

CASCATE DI CITTIGLIO

Le tre cascate di Cittiglio sono raggiungibili da un sentiero che parte dalla parte antica del borgo. Sono formate dal torrente San Giulio e poste a quote comprese tra i 324 e i 474 metri d’altezza in un ambiente naturale boschivo di suggestiva bellezza. La prima cascata è facilmente raggiungibile (meglio con scarpe adatte a passeggiate su un terreno sterrato), le altre due si trovano in punti impervi e pericolosi.
Da segnalare un’ampia zona attrezzata per barbecue e pic nic, prima della cascata.

CASCATA DI FERRERA

Si trova nell’omonimo comune e si raggiunge in pochi minuti scendendo a piedi dalla strada, verso il laghetto posto ai piedi della cascata.
La cascata di Ferrera è nota agli abitanti del paese come cascata Fermona. È un salto di circa 30 metri posto poco sotto il paese e rappresenta il “tuffo” che il torrente Margorabbia compie dopo essere uscito dalle grotte dell’orrido di Cunardo per raggiungere la Valtravaglia. Alla base della cascata si è formato un piccolo laghetto dall’acqua limpidissima; tutto l’ambiente circostante richiama la calma e la serenità di ambienti incontaminati, anche se si trova a pochi minuti dalle principali vie di comunicazione.

CASCATE DELLA FRODA 

Le cascate della Froda sono tra le più belle cascate in provincia di Varese e una meta ideale per rinfrescarsi dal caldo dell’estate. Il sentiero che porta alle cascate parte da Nasca, frazione di Castelveccana a poche decine di metri dal Lago Maggiore. Giunti in paese si segue la strada per S. Antonio, fino a trovare, dopo circa 1 Km il cartello con l’indicazione cascata della Froda, sulla destra. Il sentiero per arrivare alle cascate dura circa 30 minuti ed è piacevolmente immerso nella vegetazione. Caratteristica è la vecchia costruzione della riserva per l’allevamento delle trote e i nove mulini lungo il torrente. Dopo aver attraversato uno stretto ponticello in ferro, arriverete a un suggestivo anfiteatro scavato nella roccia dalle acque che scendono dal Monte Cuvignone dopo un salto di quasi cento metri. (Gite in Lombardia)

CASCATA DI CUASSO AL MONTE

Ci troviamo a Cuasso al Piano in Valceresio. È possibile lasciare l’auto nel parcheggio del cimitero a Cavagnano, quindi si sale a piedi per un breve tratto fino a trovare l’inizio del sentiero, che, attenzione non è ben segnalato.
Quindi si arriva ad un incrocio dove un cartello indica la cascata.
Dopo pochi metri si arriva a un ponte in pietra, lo si oltrepassa e si segue il sentiero. Poco dopo, in mezzo al bosco, si trova la bellissima cascata.

Cuasso al Monte, cascate del rio Cavallizza - foto di Maria Desogos

(foto di Maria Desogos)

CASCATA DEL PESEGH

Immersa nei boschi presso il confine occidentale del paese si trova la maestosa cascata del Pésegh (o Pésech). La origina il torrente Valmolina ed è costituita da un unico salto, alto 30 metri circa. Nelle vicinanze, ormai sommerse dalla boscaglia, si ergono le rovine dell’antica filanda Ranchet, importante opificio tessile e oggi esempio di archeologia industriale, attiva dalla seconda rivoluzione industriale e fino ai primi del XX secolo. La filanda era strettamente correlata alla cascata: le sue acque erano infatti sfruttate per mettere in moto una turbina per la generazione di energia (inizialmente meccanica, poi elettrica) utile a far funzionare i filatoi.
La cascata è accessibile attraverso un sentiero che fuoriesce dalla Strada Provinciale 62 in direzione Luino. (www.prolocobrinzio.it).

CASCATA DI VALVASSERA VALGANNA

In Valganna, dopo Induno Olona, potete trovare due cascate. La prima è quella nota a tutti (non è “naturale” ed è suggestiva soprattutto d’inverno più che d’estate) e si trova subito dopo la galleria.
La seconda è quella della Valvassera e si raggiunge attraverso la via del giubileo: l’accesso al sentiero si trova più o meno a metà strada tra l’agriturismo Baita San Gemolo e la locanda Laghetto Fonteviva. Fate attenzione perché il sentiero non è segnalato e per arrivare alla cascata dovete camminare costeggiando il torrente e in alcuni tratti dovrete proprio attraversarlo. Se ha piovuto molto meglio evitare di andarci.

CASCATA DEL TRALLO

Si trova in Valceresio ed è facilmente raggiungibile. Arrivo e partenza da Brusimpiano. “Il sentiero, segnalato, si raggiunge in pochi minuti prendendo la strada che sale, poco dopo il semaforo in centro paese. Bisogna camminare per una ventina di minuti accanto al torrente per arrivare alla cascata del Trallo. Il percorso è immerso nel bosco e rappresenta una gita fattibile da chiunque, facile, gratificante e ben segnalata” (da Lago Maggiore e dintorni) .

QUI TUTTE LE FOTO DELLE CASCATE FATTE DAI NOSTRI LETTORI

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Agosto 2018
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