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“Andare all’estero a lavorare: perché?”

L’incontro tenutosi venerdì scorso all’ISIS “Città di Luino - Carlo Volontè” organizzata da Confcommercio Ascom

Avarie

Perché andare all’estero a lavorare? Questa la considerazione finale scaturita nella conferenza stampa tenutasi all’ISIS “Città di Luino – Carlo Volontè” la mattina di venerdì 8 giugno: è stata organizzata da Confcommercio Ascom Luino per fare il punto sui corsi organizzati dall’Associazione e che hanno visto il coinvolgimento di studenti dell’istituto scolastico.
Erano presenti il preside dell’istituto Fabio Giovanetti, il presidente di Ascom Luino Franco Vitella, il direttore degli Enti Bilaterali Lino Gallina, il vice direttore Ascom Davide Boldrini, l’assessore Alessandra Miglio in rappresentanza del comune di Luino, il direttore del CFP Dott. Silvano Zauli, Daniele Ciciarello, relatore nei corsi dell’area social, i professori dell’ISIS che hanno guidato i ragazzi in questa esperienza e alcuni studenti che hanno partecipato alle attività formative.

Ascom Luino nei mesi scorsi ha organizzato, con il contributo degli Enti Bilaterali della Provincia di Varese, alcuni corsi di formazione destinati ai propri soci, invitando a parteciparvi anche studenti dell’ISIS Luino. Una proposta che è stata ben accolta dalla scuola e dal preside Fabio Giovanetti ed è stata impostata nell’ottica di una proficua interazione fra studenti e imprenditori, fra scuola e associazione, puntando ad un reciproco scambio di esperienze.
Tutta l’attività formativa è iniziata con un incontro pubblico tenutosi lunedì 19 febbraio in cui è stato presentato il tema “ Il futuro in azienda è digitale”, una serata aperta a tutti per parlare di social, cloud, smartphone e intelligenza artificiale. Lunedì 5 marzo sono iniziati i corsi veri e propri: il primo, di 8 ore, era finalizzato all’utilizzo di Linkedin. Durante i mesi di marzo e aprile si è svolto un altro corso di 12 ore avente per tema la trasformazione digitale per le imprese. Infine, in aprile, il corso ‘Esperienze digitali per i consumatori’.

Docente in tutti i corsi il dr. Daniele Ciciarello, project manager e social media strategist.
Non è stato tralasciato il settore turistico: Ascom Luino ha organizzato uno specifico corso della durata di 16 ore dal titolo “Come trasformare le risorse del territorio in un prodotto turistico”. Relatrice la guida turistica Simona Gasparini. Accanto alle ore di formazione in aula, si sono svolte visite guidate in luoghi turistici: Villa della Porta Bozzolo, Museo Bodini e Museo Salvini, oltre a visitare Luino scoprendo angoli non sempre molto conosciuti ma carichi di storia.

I docenti dell’ISIS hanno relazionato in merito a tutte le attività svolte, rimarcando il grande entusiasmo che ha coinvolto un po’ tutti, sia i relatori che hanno tenuti i corsi, sia i ragazzi che vi hanno partecipato. 
Quattro studenti sono stati invitati alla conferenza stampa per raccontare la loro esperienza: hanno espresso la loro soddisfazione, il loro coinvolgimento: particolarmente apprezzato il fatto di aver potuto conoscere e approfondire aspetti nuovi, l’aver potuto fare esercitazioni pratiche e di essersi potuti confrontare con persone che già sono attive nel mondo dell’impresa e del lavoro.


E’ stato poi illustrato il corso di barman, organizzato nei mesi di aprile-maggio da Ascom Luino in collaborazione con il CFP Luino: quest’anno la formazione si è svolta nelle aule del Centro, a Luino, con il quale si va consolidando una sempre maggiore collaborazione.
Dalla conferenza stampa, che si è trasformata di fatto in una tavola rotonda di confronto e dibattito, è emerso tra gli altri un concetto: se i nostri giovani acquisiscono una adeguata preparazione professionale non avranno bisogno di recarsi all’estero per trovare lavoro, ma potranno trovare sbocchi professionali valorizzando il nostro bel territorio, anche con strumenti social, informatici o quant’altro. Oppure sapendo rispondere alle esigenze dei turisti conoscendo, e potendo ‘vendere’, le bellezze della zona. Un auspicio al quale, con questi corsi, si è cercato, in piccola parte, di dare concreta attuazione: un investimento nella formazione dei giovani che, utilizzando un luogo comune ma comunque sempre vero e attuale, sono il nostro futuro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Giugno 2018
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