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Un nuovo Consiglio comunale dei ragazzi

Vedrà la luce per la prima volta all’inizio dell'anno scolastico 2016/2017 e sarà composto dagli alunni di quinta delle elementari “G. Marconi”, col supporto di amministratori, insegnanti, genitori

maccagno pino veddasca araldica

Il 30 marzo scorso, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stato approvato il Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR).

Il CCR è previsto anche nella bozza di Statuto Comunale ancora in discussione e promuove i principi sanciti dalla Convenzione O.N.U. sui Diritti dell’Infanzia, che garantisce diritto di libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione.
Vedrà la luce per la prima volta all’inizio dell’anno scolastico 2016/2017 e sarà composto dagli alunni della classe quinta della Scuola Primaria “G. Marconi” di Maccagno, con il supporto di amministratori, insegnanti, genitori.

«Non abbiamo voluto creare un clone del Consiglio Comunale degli adulti, ma crediamo con forza che in questo modo si possa aiutare i ragazzi ad avvicinarsi alla vita pubblica del nostro paese e a responsabilizzarli – afferma il sindaco Fabio Passera – . Dico “abbiamo” perché il gruppo di minoranza era assente e, a maggior ragione, questo provvedimento lo sentiamo nostro».

L’organo approverà quindi progetti su svariati argomenti e settori della vita cittadina, mantenendo quindi una propria specificità.

L’amministrazione comunale avrà il compito di ascoltare le proposte del CCR, impegnandosi ad attuare i progetti formulati e condivisi, e può consultare lo stesso Consiglio dei Ragazzi su tutti gli argomenti che riguardano la quotidianità dei giovani del paese.

«Siamo certi che questa esperienza sarà positiva per entrambe le parti in gioco, e per questo continuiamo a lavorare per avvicinarci sempre più a vedere il mondo con gli occhi dei bambini, il nostro futuro – conclude Passera – . Un passo in avanti nell’ottica di rileggere per intero il nostro impegno amministrativo dando sempre più importanza a raccogliere desideri e proposte delle giovani generazioni. Saranno i sindaci di domani, vogliamo imparino al più presto l’importanza di sentirsi protagonisti di una comunità intera».

Pubblicato il 12 Aprile 2016
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