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“Bomboloni abusivi”, sindaco Passera indagato

Contestato lo stoccaggio in area comunale di gpl privato. L'avvocato: "Siamo stupefatti, è una banale lite di condominio finita in tribunale"

fabio passera

Il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, è indagato per una curiosa vicenda che riguarda alcuni bomboloni di gpl. Nel settembre del 2013, il sindaco autorizzò, con una ordinanza, lo stoccaggio di due bomboloni in un’area comunale. Secondo l’inchiesta della procura di Varese, coadiuvata dai carabinieri della compagnia di Luino, lo stoccaggio sarebbe stato fatto in violazione di alcune leggi. Il sindaco è infatti accusato di abuso d’ufficio, falso e di concorso in furto, perché a un certo punto sarebbe sparito anche il gpl contenuto nei bomboloni.

La storia parte da un contenzioso di condominio. L’amministratore di un palazzo, nel 2013, decise di proporre agli inquilini il cambio di fornitore per il riscaldamento. Fino ad allora, il servizio era gestito da una ditta abruzzese, che una volta percepito il rischio di perdere il lavoro, iniziò una contesa a suon di carte bollate. L’amministratore di condominio poteva però vantare un preventivo favorevole, da parte di una nuova ditta, che avrebbe fatto risparmiare tutti gli inquilini. Tutto bene? No. Le utenze erano individuali, e per poter procedere vi era bisogno del consenso di tutti. Gli inquilini dissero compatti di sì, tranne uno. L’amministratore procedette lo stesso, ma visto che la ditta abruzzese si rifiutava di andarsene, fu la ditta subentrante a effettuare la sostituzione dei bomboloni. Inoltre, all’unico inquilino che rifiutava il cambio di contratto, non si sa bene come, venne tagliata l’utenza per qualche giorno.

I carabinieri e il pm Annalisa Palomba, che hanno appena concluso l’inchiesta, accusano l’amministratore di aver compiuto un’estorsione nei confronti dell’inquilino ribelle per fargli cambiare idea. E accusano il sindaco, ma anche il comandante dei vigili e il capo dell’ufficio tecnico, di abuso d’ufficio per aver concesso lo stoccaggio di materiale pericoloso in un’area comunale. Infine c’è la storia del gpl sparito dai bomboloni. E non finisce qua: la ditta abruzzese chiese l’autorizzazione ai vigili del fuoco, anni dopo aver installato i bomboloni, quindi non è chiaro se fossero regolari, ma su questo punto non vi sarebbero accuse contestate. L’avvocato difensore di Passera, Paolo Bossi, si dice stupefatto: “Rispettiamo il lavoro degli inquirenti, ma siamo molto stupiti che una lite condominiale sia diventata una indagine che ha portato ad accuse sproporzionate rispetto ai reali fatti. Il sindaco è estraneo ai fatti, è tranquillo e aspetta di poter spiegare la sua posizione”. E’ indagato anche il responsabile commerciale della ditta di gpl.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 04 Maggio 2015
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