Quantcast

Morì in servizio nelle acque del Verbano, la commemorazione

Una targa dedicata al sacrificio del maggiore della Guardia di Finanza Gioachino Silani

giochino silani fotoMorì in servizio alla foce del Boesio, un secolo fa. Oggi i militari del Comando Provinciale di Varese, in una sobria ma solenne cerimonia, promossa dal Comando Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, hanno commemorato il centenario della scomparsa del Maggiore Gioachino Silani, Ufficiale appartenente alla Regia Guardia di Finanza. Alla cerimonia è intervenuto il Comandante Provinciale di Varese, il Comandante della Compagnia di Luino unitamente alle Autorità locali religiose, civili, militari, all’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia della sede di Luino e ai familiari del defunto Ufficiale.

La commemorazione ha avuto inizio alle 10.30 in Piazza Italia a Laveno Mombello dove i finanzieri, alla presenza del Sindaco Graziella Giacon e ai familiari del defunto Maggiore, hanno reso gli onori alla targa affissa sull’ala del Palazzo Comunale con la deposizione di una corona d’alloro da parte delle più alte Autorità intervenute. A seguire, tutti i partecipanti, alla presenza del Sindaco del Comune di Luino Andrea Pellicini, si sono recati in Piazza Risorgimento a Luino i quali hanno proceduto a scoprire l’insegna d’intitolazione al Maggior Gioachino Silani sulla facciata della Caserma sede della Compagnia della Guardia di Finanza di Luino e della targa commemorativa posta all’interno con la successiva benedizione da parte dell’Autorità ecclesiastica.

La cerimonia ha permesso di ricordare i motivi della scomparsa, nell’adempimento del dovere, del Maggiore Gioachino Silani nella notte tra l’11 e il 12 agosto del 1913 nelle acque del Lago Maggiore, nei pressi di Laveno Mombello in prossimità della foce del torrente Boesio, dove l’Ufficiale stava da tempo conducendo delle serrate indagini per stroncare un complesso traffico di merci di contrabbando. La notizia ufficiale venne pubblicata sulla copertina della “La Domenica del Corriere” nell’anno XV n. 34, 24-31/08/1913, a firma del famoso pittore BELTRAME, ove si raffigura i contrabbandieri intenti a colpire a morte il valoroso Maggiore Gioachino SILANI.

Il Comandante Provinciale, nel suo discorso ha sentito più che mai il dovere di rendere omaggio ai veri protagonisti della storia dei Finanzieri.

Pubblicato il 12 Agosto 2013
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore