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Operai in nero e senza norme di sicurezza, sequestrato un cantiere/dormitorio

Sette gli operai di nazionalità cinese trovati al lavoro in un cantiere: blitz di Guardia di Finanza e carabinieri. I sette vivevano anche nell’area del cantiere. Denunciati in cinque

Operai in nero, condizioni igieniche precarie e mancato rispetto delle norme di sicurezza. Blitz di Guardia di Finanza, Direzione del Lavoro e Carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro in un cantiere di Lavena Ponte Tresa, nel quale sono stati trovati 7 operai di nazionalità cinese assunti irregolarmente. Nessuna norma di sicurezza rispettata dai titolari, che facevano vivere gli operai nell’area del cantiere in precarie condizioni sanitarie. L’operazione è stata portata a termine nei confronti di una ditta ligure, con alle dipendenze tutti operai di nazionalità cinese, che svolgeva lavori di ristrutturazione in uno stabile di proprietà di una coppia di coniugi cinesi.

I finanzieri si sono insospettiti soprattutto perchè, in seguito all’osservazione degli operai, si sono accorti che questi, una volta finito di lavorare, non uscivano dal cantiere e si fermavano nell’area, sempre costantemente chiusa con lucchetti. L’ispezione della Direzione Territoriale del Lavoro di Varese e del Nucleo Tutela del Lavoro dei Carabinieri, ha permesso di accertare una serie di gravi violazioni per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: i livelli sopraelevati del fabbricato presentavano alcune aperture sul vuoto senza alcun tipo di protezione prevista per legge; i ponteggi metallici non erano realizzati in conformità al progetto ed alla relazione tecnica di calcolo per la resistenza e stabilità delle medesime; all’ultimo piano alcuni locali ancora in fase di ristrutturazione e, praticamente senza finestre ad eccezione di alcuni pannelli di legno posti a copertura, erano adibiti a dormitorio e vettovagliamento, con giacigli in polistirolo e solo alcune coperte per scaldarsi. Il tutto in condizioni prive dei requisiti minimi previsti dalla legge per le condizioni di salubrità e salute degli ambienti.

Il cantiere è stato sequestrato, ed il titolare, un italiano, denunciato per violazioni alla sicurezza del lavoro. I lavoratori sono stati costretti a lasciare i locali fatiscenti. Sono ancora in corso ulteriori approfondimenti sulle irregolarità, riscontrate all’atto dell’accesso, in merito al rapporto di lavoro instaurato tra i dipendenti e il datore di lavoro. Sono stati anche denunciati alla Procura della Repubblica di Varese, per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, cinque persone tra cui alcuni tecnici, il datore di lavoro degli immigrati e il rappresentante di una società ligure appaltatrice dei lavori di ristrutturazione.

Pubblicato il 11 Aprile 2013
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