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Controlli nei cantieri, 8 denunce

Controlli ispettivi in due cantieri a Ranco e Gerenzano. Diverse le violazioni in materia di sicurezza riscontrate

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Varese ha effettuato controlli nei cantieri della provincia di Varese in un periodo compreso tra il 19 e il 26 marzo, nell’ambito dei controlli programmati in materia di tutela della salute e sicurezza sui cantieri edili e lotta al lavoro sommerso, disposti e coordinati dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Varese. Due gli  interventi mirati, il primo presso un cantiere edile nel Comune di Gerenzano in via Monte Rosa e il secondo in un cantiere di Ranco, in via Roma.  All’interno del cantiere di Gerenzano è in corso di costruzione un immobile di diversi piani ad uso residenziale. All’atto dell’accesso ispettivi, i militari operanti hanno riscontrato una forte situazione di rischio dovuta al precario montaggio del ponteggio in uso ed alla mancanza di tutta la documentazione di sicurezza prevista per i lavori edili che espongono i lavoratori impiegati alle cadute dall’alto.  Di conseguenza sono stati denunciati il committente dei lavori, l’amministratore dell’impresa esecutrice, il responsabile della sicurezza e i due titolari dell’impresa edile che aveva i lavori in subappalto.

Nel cantiere di Ranco era in corso di costruzione un edificio residenziale.  Il controllo in questo caso è stato svolto “a vista”, in quanto i militari specializzati del Comando Carabinieri Tutela del Lavoro di Varese, avevano notato tre lavoratori sul tetto dell’immobile, esposti alla possibilità di una caduta dall’alto, non vincolati da nessun mezzo di protezione individuale o collettivo. Avendo notato questa situaizone hanno immediatamente effettuato un accesso ispettivo nel cantiere edile di cui sopra, accertando da subito una forte situazione di rischio dovuta all’esposizione dei tre lavoratori alla caduta dall’alto. Secondo quanto ricostruito i tre lavoratori non indossavano ne cinture di protezione, ne avevano montato alcun parapetto. Tutto questo nonostante i lavori si stessero svolgendo all’ultimo piano di una palazzina, resi ancora più rischiosi dalla pioggia e dal vento. La sicurezza del cantiere era aggravata anche dal fatto che i castelli di carico non erano montati secondo il progetto previsto, ed all’interno del cantiere mancava l’illuminazione artificiale.  Di conseguenza sono stati denunciati l’amministratore dell’impresa edile principale, il titolare dell’impresa in subappalto, il coordinatore della sicurezza.

I militari hanno immediatamente informato della situazione di rischio il sostituto procuratore di turno alla Procura della Repubblica di Varese, Annalisa Palomba, la quale concordava con gli operanti l’immediata necessità di procedere al sequestro preventivo di tutta l’area di cantiere interessata.
In totale sono state accertate 18 violazioni di carattere penale, per le quali è prevista una ammenda in misura massima pari a € 74.600.

Pubblicato il 27 Marzo 2013
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