Truffe per mezzo milione di euro: arrestato un sessantenne a Verbania
Almeno 18 le vittime accertate, tra cui figura anche l’ex compagna dell’uomo, all’epoca dei fatti convivente. I reati contestati fra Lombardia e Veneto
Lunedì 12 gennaio 2026 la squadra Mobile di Verbania ha arrestato un truffatore seriale, responsabile di una lunga serie di raggiri messi a segno tra Lombardia e Veneto. Almeno 18 le vittime accertate, tra cui figura anche l’ex compagna dell’uomo, all’epoca dei fatti convivente.
Si tratta di un sessantenne residente a Verbania, gravato da numerosi precedenti per truffa, insolvenza fraudolenta, millantato credito, esercizio abusivo di professioni e usurpazione di titoli. Per anni si era presentato come procuratore finanziario, riuscendo a conquistare la fiducia di ignari cittadini ai quali prometteva investimenti altamente remunerativi, facendosi consegnare ingenti somme di denaro.
Il danno complessivo stimato ammonta a circa 500 mila euro. La compagna di allora, fidandosi dell’uomo, aveva a sua volta convinto amici e parenti ad affidargli i propri risparmi, consegnando anche denaro personale. Nessuno degli investimenti promessi ha mai prodotto i rendimenti annunciati e, nella maggior parte dei casi, le somme non sono state restituite.
L’uomo era già stato condannato dai Tribunali di Venezia, Trieste, Gorizia e Varese. Dopo un primo periodo di detenzione aveva ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali in Lombardia, subordinato al risarcimento delle vittime. La misura, tuttavia, è stata rispettata solo parzialmente: nonostante i profitti illeciti ottenuti, il sessantenne ha risarcito forzosamente una sola persona, lasciando senza indennizzo anche l’ex compagna.
Nel medesimo periodo si è inoltre sottratto agli obblighi economici stabiliti in sede di divorzio con l’ex moglie, presentando al Tribunale documentazione attestante pagamenti in realtà mai effettuati.
Alla luce di un comportamento ritenuto non pienamente conforme alle prescrizioni, l’Autorità giudiziaria di Varese ha disposto la revoca del beneficio. L’uomo è stato quindi accompagnato dagli agenti della Squadra Mobile presso la Casa circondariale di Verbania, dove dovrà scontare la pena residua di un anno e cinque mesi di reclusione.









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