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A Sesto Calende Legambiente manifesta contro il taglio degli alberi nell’area della nuova Marna

La manifestazione alle 17:30 di oggi pomeriggio, mercoledì 28 luglio. Sarà consegnata una pianta all’Amministrazione comunale come gesto simbolico: “Il patrimonio arboreo di Sesto scomparirà”

Legambiente sesto calende - marna

Il patrimonio di arboreo di Sesto Calende scomparirà”. Questo il monito di Legambiente che ha organizzato per le 17:30 di questa sera, mercoledì 28 luglio, una manifestazione “contro il taglio di 150 alberi” nel centro della città che si affaccia sul Ticino. Un intervento, quello della giunta guidata dal sindaco Giovanni Buzzi, che rientra nella realizzazione della Nuova Marna

L’associazione che da sempre cura e protegge l’ambiente ha infatti sposato la causa dei gruppi di minoranza della politica locale e ha deciso di partecipare e invitare sostenitori alla causa che sempre domani vedrà la consegna di una pianta all’amministrazione comunale, un “gesto simbolico per la richiesta di compensazione del verde”.

Queste le parole con cui lancia l’iniziativa:

Venti anni fa iniziava la grande trasformazione di Sesto con la riqualificazione prima della zona  ex-Avir e oggi con l’intervento sulla Marna.  

Dal punto di vista ambientale il saldo non è positivo: la presenza di Esselunga ha portato delle belle aiuole fiorite ma prive di piantumazione arborea, un saldo decisamente negativo rispetto al passato quando a cingere la fabbrica c’erano almeno una cinquantina di piante tra il Sempione e via Risorgimento. Chiaro che non rivogliamo la fabbrica in centro ma le sue piante tolte per far vedere bene la scritta del supermercato un po’ ci mancano. 

Oggi si presenta una situazione simile, per far posto ai nuovi edifici il patrimonio arboreo del centro di Sesto scomparirà e non sappiamo se e come verrà ricostituito.  

Circa una ventina di specie per un totale di 150 piante dai più comuni salici e tigli, cedri e querce, alle specie più pregiate come i carpini o le tuie soprannominate “alberi della vita”… scompariranno. 

Noi vogliamo dunque portare all’attenzione questa perdita di patrimonio arboreo urbano a discapito  dell’avanzare della cementificazione.  

La Lombardia secondo una recente indagine dell’istituto ISPRA, è la regione con il maggior consumo di  suolo, circa 2,5 mq. al secondo, chiaramente a discapito di superfici agricole o di verde urbano come nel  nostro caso. L’importanza della presenza di queste piante è molteplice: assorbono co2, drenano il terreno  e lo consolidano, sono fondamentali per la fauna, ma anche più banalmente, se quando si scende dal ponte  di ferro entrando in città si prova a mettere fuori il braccio dal finestrino si sentirà una notevole differenza  di temperatura nelle calde giornate estive! 

Togliere un albero e cementificare significa alzare la temperatura di circa 10 gradi… Con i cambiamenti  climatici così repentini, molto più rapidi dei nostri cambiamenti culturali, gli alberi sono diventati addirittura  pericolosi e quindi tagliati per evitare che facciano danni… giusto! Ma se non ci sono compensazioni a tutti  questi tagli, la sensazione è un po’ quella che stiamo tagliando il ramo sul quale siamo seduti! 

Per questo condividiamo l’istanza promossa dai gruppi politici Insieme Per Sesto e Sesto 2030 allo scopo di  chiedere una compensazione per equilibrare le perdite e i consumi dei nuovi cantieri e chiediamo a questa  Amministrazione una svolta ambientale. 

Abbiamo pensato come gesto simbolico, di donare un albero al Comune, che sia il primo di una lunga serie  di semi che cresceranno!

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Pubblicato il 28 Luglio 2021
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