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Amor regala un’auto alle ostetriche di Angera

La donazione aiuterà le ostetriche del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Angera ad assistere a domicilio le donne del basso Verbano

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L’associazione Amor (Associazione mamme per l’Ondoli in rinascita) ha donato un’automobile alle ostetriche dell’ospedale di Angera, che servirà a fornire assistenza a domicilio alle donne, ai loro figli e alle famiglie del territorio del basso Verbano.

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È così che le mamme e i soci di Amor hanno deciso di contribuire al progetto “Ostetrica di famiglia” sviluppato dall’Asst Sette laghi con la regia del professore Fabio Ghezzi.

La donazione è stata possibile grazie al contributo di tanti cittadini del basso Verbano, ma anche di alcune realtà come: Leonardo spa, l’associazione Idrovolo Sesto Calende, il Centro aiuto alla vita di Sesto Calende, il Comitato genitori di Angera, Settelaghi runner, l’associazione Amici della Bruschera, il Comitato cascine onlus di Ispra, l’osteria Agnello di Taino e tanti commercianti che hanno promosso l’iniziativa.

«Il progetto “Ostetrica di famiglia” – commentano i soci di Amor – è un servizio di qualità che si sta sviluppando in un territorio come il nostro che, ormai da due anni, ha perso il suo punto nascite che aveva funzionato egregiamente all’ospedale Carlo Ondoli per oltre cinquant’anni».

Il progetto “Ostetrica di famiglia” è un progetto pilota, tra le prime esperienze di questo tipo in Italia, operativo nel territorio dei dodici comuni che fanno capo alla sede territoriale di Sesto Calende. Nel dettaglio, il progetto consiste innanzitutto in un servizio a domicilio che prevede, nelle ultime settimane di gestazione, l’assistenza da parte di un’ostetrica che valuti le condizioni cliniche della gravida e, in particolare, rilevi i segni che precedono il travaglio, invitando la donna a recarsi in Ospedale nel momento opportuno. Ma il progetto non si esaurisce solo in questo aspetto, dal momento che prevede una stretta integrazione con l’attività delle sedi ambulatoriali e di consulto in cui si svolgono tutti i controlli previsti durante la gestazione.

«Siamo fiduciosi – aggiungono i soci di Amor – che le opportunità per le donne del basso Verbano saranno sempre più preziose e, per questo, vogliamo ringraziare anche il professor Ghezzi e il suo staff. Confidiamo, poi, nell’impegno dei dirigenti dell’Asst Sette Laghi per un potenziamento necessario dei servizi. Il progetto, infatti, non è ancora completo e poche donne ne hanno accesso».

«Ci sono – spiegano infine i soci – esempi virtuosi in Lombardia, come a Piario, in cui la perdita del punto nascite è stata compensata con un investimento importante per il territorio. Siamo sicuri che anche Angera e il basso Verbano punteranno sempre più al miglioramento dei servizi per le mamme, i bambini e le giovani famiglie».

Nella foto da sinistra: le ostetriche; Alessandra Doridoni, vicepresidente di Amor; il direttore sanitario di Asst Sette laghi Lorenzo Maffioli; il direttore generale Gianni Bonelli; Sabrina Consiglio, presidente di Amor; il responsabile di Ginecologia Fabio Ghezzi; ostetriche e caposala; il sindaco di Angera Alessandro Paladini Molgora e le dottoresse Van Wijk e Mara Fasola.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Luglio 2020
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