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Il sindaco contro le distribuzioni “autogestite” di mascherine

La presa di posizione del primo cittadino contro la distribuzione di dispositivi non coordinata con l'amministrazione fa discutere. Sesto 2030: "Parole inaccettabili"

Mascherine Gerenzano

Il sindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi, prende ufficialmente le distanze dai gruppi di cittadini che si sono organizzati autonomamente per distribuire mascherine non certificate.

«Segnalo – scrive il sindaco tra le comunicazioni diffuse in serata sulle novità legate all’emergenza Coronavirus – che sono in atto altre forme di distribuzione autogestite da diversi gruppi di cittadini che tuttavia non sono in alcun modo garantite e patrocinate dal Comune e dalla Protezione Civile».

«I dispositivi oggetto di tali iniziative – precisa il sindaco – e le forme di distribuzione che non garantissero gli standard di sicurezza necessari, verranno eventualmente perseguiti qualora se ne ravvisasse la potenziale pericolosità. Dobbiamo tutti renderci conto che sono ancora momenti di grave emergenza e grande rischio per la salute che possono produrre altrettanto gravi conseguenze sanitarie e penali se gestiti con superficialità, seppure con le migliori intenzioni».

Una presa di posizione che non è piaciuta al gruppo di minoranza Sesto 2030: «Riteniamo che le parole pronunciate dal nostro Sindaco, riguardo alla possibilità di perseguimento nei confronti dell’azione di quei cittadini che, volontariamente e gratuitamente, hanno voluto sopperire alla mancanza di mascherine certificate producendole artigianalmente, siano inaccettabili – questo il commento del gruppo -. Questo tipo di iniziative sono da incoraggiare, difendere e lodare. Sono queste le azioni che costruiscono coesione, speranza e allenano la cittadinanza alla solidarietà».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Aprile 2020
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