2019, un anno impegnativo per la gendarmeria

Il sunto dei dati riguardanti l'attività della polizia cantonale impegnata da quest'anno anche nei pattugliamenti transfrontalieri

Avarie

Nel 2019 la Gendarmeria della Polizia cantonale non ha registrato cambiamenti nella sua organizzazione mentre a livello di collaborazioni vi sono state delle novità.

Dal mese di settembre 2019, in seguito all’accordo stipulato con la Polizia di Stato italiana, vengono mensilmente svolti dei pattugliamenti transfrontalieri nel settore autostradale Mendrisio – Como.

Le prime esperienze evidenziano un’interessante sinergia, nonché uno scambio di esperienze e informazioni operative estremamente utili. È pure proseguita la collaborazione con la Polizia del Canton Grigioni, per il pattugliamento misto nel settore del Bellinzonese e della bassa Mesolcina.

Lo scorso anno gli interventi della Gendarmeria relativi ad incidenti stradali, in collaborazione con le polizie comunali, sono stati 3’714 (-1% rispetto al 2018), mentre gli incarti evasi in provenienza dalla Magistratura si elevano a 1’679 (- 9%). I nominativi controllati hanno invece raggiunto quota 73’117 (- 5%). Gli arresti effettuati sono stati 855.

Per il secondo anno consecutivo il numero di interventi per violenza domestica permane stabile. Dei 1’096 interventi registrati nel 2019, 199 lo sono stati per reati d’ufficio all’interno della coppia. Gli allontanamenti decisi da un Ufficiale della Polizia cantonale sono stati 77, quelli volontari invece 101. La collaborazione con i partner nella presa a carico delle coppie si rivela impegnativa ma necessaria onde evitare di peggiorare le situazioni a rischio. In relazione ai 1’689 protagonisti registrati, il 17% di loro ha richiesto più di un intervento nel corso dell’anno, mentre il 15% era già noto per precedenti interventi negli ultimi due anni.

Lo scorso anno i controlli sulla manodopera estera sono aumentati raggiungendo quota 941 (881 nel 2018). Le persone controllate in quest’ambito sono state 3’152 (2’653) di queste 61 (123) sono risultate non in regola e sono state denunciate al Ministero pubblico. I datori di lavoro denunciati sono invece stati 25 (42). Per quanto riguarda le verifiche dei documenti di identità dei lavoratori dipendenti che hanno richiesto un permesso G, ne sono state eseguite 13’632 (13’424).

Nel 2019 sono state rilevate 845 infrazioni (-1%) alla Legge federale sugli stranieri, la maggior parte concernono l’entrata/soggiorno/uscita illegale (536, +2%), l’attività lucrativa/impiego di stranieri senza autorizzazione (170, -10%) e il facilitare l’entrata/uscita e il soggiorno illegali (117, +19%%). Si è ulteriormente confermata la forte diminuzione di migranti che si sono presentati al confine sud. Dalle 1’482 domande d’asilo depositate al Centro di registrazione e di procedura (CRP) di Chiasso nel 2018 si è così scesi a 724.

Le principali nazionalità dei richiedenti sono quelle afgana, turca, eritrea, marocchina, nigeriana e algerina. La situazione interna di alcuni paesi chiave lungo le rotte dei migranti permangono tuttavia instabile, tanto che la situazione di relativa calma che interessa oggi il nostro Cantone potrebbe deteriorarsi anche molto rapidamente.

Dalla Svizzera verso l’Italia vi sono state 2’056 riammissioni semplificate, 59 procedure di Dublino, 176 procedure ordinarie elaborate, 89 procedure ordinarie eseguite e 23 estradizioni. In senso contrario, dall’Italia alla Svizzera, vi sono state 9 riammissioni semplificate, 1 procedura di Dublino e 22 estradizioni. Nel 2019 sono state effettuate numerose attività di controllo, con 73’117 nominativi verificati.

Le grandi manifestazioni estive del Locarnese hanno comportato dispositivi speciali per garantire la sicurezza degli eventi. Per quanto riguarda i controlli sulla vendita di bevande alcoliche ai minorenni, ne sono stati effettuati 67 con 24 minorenni controllati (2 fermati con alcol) e un commerciante denunciato al Ministero pubblico.

Gli impieghi di Mantenimento ordine (MO) sono stati 47 e hanno visto impegnati 2’551 agenti (totale cumulato) per un costo di circa 2.8 milioni di franchi. Sono state emessi: 37 divieti di accedere a un’area determinata (-16 rispetto al 2018), 44 diffide a seguito di un comportamento violento (-9) e 85 registrazioni nella banca dati Hoogan da parte del Centro controllo tifoseria violenta (CCTV).

Infine, rispetto al 2018 si è osservata un aumento del 9% degli interventi di polizia AED per rianimazioni cardiopolmonari. La percentuale delle persone riprese con un battito cardiaco sul luogo dell’intervento è leggermente diminuita passando dal 22% del 2018 al 17% del 2019.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 Aprile 2020
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